I Mondiali 2026 si avvicinano, ma il dibattito sui volti che racconteranno la competizione in televisione è già iniziato. Tra questi anche Diletta Leotta, che sarà impegnata nella copertura della Coppa del Mondo tra Stati Uniti, Canada e Messico, un’edizione senza precedenti con 48 squadre partecipanti e una distribuzione su tre Paesi. In questo contesto è intervenuta la giornalista e conduttrice Paola Ferrari, che in un’intervista a Nuovo tv, ha commentato sia il lavoro delle colleghe in televisione sia le difficoltà legate alla gestione di eventi sportivi così lunghi e impegnativi: “Orgogliosa di essere stata la prima donna a condurre un programma di sport importante come la Domenica sportiva in Italia, per cui sono contenta che la Rai abbia avuto il coraggio di scegliere una donna, come Tiziana Alla, come telecronista. È un passo avanti importantissimo che si poteva fare anche prima. Tiziana se lo merita perché ha fatto tutta la gavetta e sarà certamente all’altezza di questo importante compito”.
Il prossimo Mondiale sarà trasmesso dalla Rai solo in parte, mentre la copertura principale sarà affidata a Dazn, che detiene i diritti dell’intero torneo. Un’edizione storica, sia per il numero di squadre sia per la distribuzione geografica. Proprio l’intensità del lavoro televisivo nei grandi tornei internazionali è stata al centro delle riflessioni di Paola Ferrari, che ha poi spostato il discorso sull’impegno dei volti chiamati a raccontare la competizione.
Parlando della collega Diletta Leotta, la giornalista Rai ha sottolineato la difficoltà del ruolo che la attende: “Non la vedrò perché saremo in onda contemporaneamente. Abbiamo tutte e due un grande impegno e una grossa responsabilità. Credo che sia il primo Mondiale che lei segue come conduttrice, per cui le auguro buon lavoro e tanta fortuna: è un impegno molto difficile anche dal punto di vista della fatica e della concentrazione. Quando ci sono questi lunghi eventi, io seguo una mia disciplina mentale e fisica, perché quando non ti fermi nemmeno un giorno alla fine puoi anche crollare”.
Infine, un passaggio anche personale sulla collega: “Diletta è appena diventata mamma per la seconda volta, abbiamo entrambe due figli, lei è un po’ più giovane di me, sta seguendo una bella strada e lo sta facendo molto bene”.