“Ho dato tutte le mie analisi, ogni dato. L’intelligenza artificiale mi ha detto che il protocollo precedente non era una vera chetogenica”: sono le parole di Valentina nello studio de La Volta Buona. E a chi avrebbe affidato tutte le informazioni? A ChatGPT, uno dei chatbot di intelligenza artificiale più noti. Valentina racconta di avere perso 41 chili in cinque mesi e di essere molto soddisfatta del percorso.
Va però detto, e in studio è stato sottolineato più volte, che situazioni del genere vanno prese con molta cautela. Presente anche il professor Giorgio Calabrese, che ha spiegato come, a suo giudizio, la dieta chetogenica sia paragonabile a “un’auto a cui si toglie il motore”: un metodo molto restrittivo che può dare risultati, ma che poi devono essere mantenuti in modo sostenibile.
“Dimagrire non è difficile se si sceglie una strada estrema”, ha spiegato il medico. “Quando si torna verso un’alimentazione mediterranea, non bisogna spaventarsi se si riprende qualche chilo. Dopo un dimagrimento ottenuto con la chetogenica bisogna necessariamente rientrare in un concetto di dieta mediterranea. L’equilibrio è fondamentale”.
E infatti il punto centrale resta uno: farsi seguire da un medico in carne e ossa, come ha consigliato Caterina Balivo. In questo caso si tratta di una donna adulta che era già stata visitata e aveva già effettuato tutti gli esami necessari.