ARTICOLO IN COLLABORAZIONE CON DISCOVERA
Evitare le code in autostrada la domenica sera, non girare mezz’ora intorno a un parco divertimenti in cerca di parcheggio, andare a un festival con gli amici senza dover stabilire chi guiderà al ritorno. La gita fuori porta, quella che per anni ha significato soprattutto auto, traffico e organizzazione fai-da-te, sta cambiando forma. Non sparisce il desiderio di partire per un giorno, anzi: cresce. Ma si cerca un modo più semplice, più comodo, meno dispersivo per farlo. È dentro questa trasformazione che si inserisce Discovera, piattaforma di mobilità esperienziale che unisce in un solo acquisto trasporto e attività: museo, lago, parco divertimento, festival, evento sportivo, giornata outdoor, visita culturale. L’idea è immediata: non comprare più separatamente biglietti, spostamenti, ingressi, navette e servizi, ma trovare tutto in un unico spazio digitale e partire con la giornata già costruita. Il punto non è soltanto lasciare l’auto a casa, anche se il vantaggio è evidente. Il punto è rendere la gita più fluida: meno passaggi organizzativi, meno incertezze, meno tempo perso prima ancora di arrivare. Discovera prova a trasformare il turismo di prossimità in un’esperienza più contemporanea, pensata per chi vuole decidere rapidamente cosa fare nel weekend e prenotarlo senza incastrare tre piattaforme diverse.
Una piattaforma per il tempo libero
Discovera nasce dall’incontro tra due mondi che spesso viaggiano separati: quello delle esperienze turistiche e quello della mobilità. Da una parte ci sono musei, città d’arte, laghi, parchi divertimento, attività sportive, festival e grandi eventi. Dall’altra ci sono i servizi di trasporto che permettono di raggiungerli. La piattaforma li mette insieme, costruendo pacchetti completi e acquistabili online. Il progetto è di Sportit, società fondata nel 2016 da Pasquale Scopelliti e Riccardo Maggioni, già attiva nel turismo sportivo ed esperienziale con brand come Snowit, Bikeit e Tribala. Sportit è una impresa innovativa partecipata dal 2021 da FNM, uno dei principali gruppi europei nel campo della mobilità sostenibile e integrata. All’inizio lo sviluppo è partito soprattutto dal treno e dalla Lombardia, anche grazie alla collaborazione con Trenord, operatore ferroviario regionale. Ma il progetto non nasce per restare chiuso entro quel perimetro. L’ambizione di Discovera è proprio quella di integrare progressivamente servizi diversi, dal treno fino al bus o alla micro mobilità e costruire un modello nazionale. Oggi il treno è ancora il mezzo più presente nei pacchetti, perché è il modo più immediato per rendere accessibili molte destinazioni senza auto. Ma la direzione è più larga: unire trasporto ed esperienza, qualunque sia il servizio più adatto al tipo di gita, al territorio e al pubblico. “Abbiamo costruito una piattaforma di mobilità esperienziale con un grande focus sul rispetto e sulla valorizzazione del territorio”, spiegano Scopelliti e Maggioni. L’obiettivo è proporre un modello di turismo semplice, digitale e più ordinato, in cui il viaggio non sia un problema da risolvere a parte, ma una componente già integrata dell’esperienza.
Perché funziona: meno organizzazione, meno stress
Il successo di una piattaforma come Discovera si capisce bene pensando a una giornata qualunque: una famiglia che vuole andare a Gardaland, un gruppo di amici diretto a un festival, una coppia che decide di passare la domenica sul Lago di Como, qualcuno che vuole visitare una mostra senza usare l’auto. In tutti questi casi, la parte più noiosa non è l’esperienza. È l’organizzazione. Dove compro il biglietto? Come arrivo? C’è una navetta? Quanto costa il trasporto? Che orari devo guardare? Devo prenotare prima? Torno in tempo? Posso fare tutto dal telefono? Discovera nasce per rispondere a queste domande prima ancora che diventino un ostacolo, provando a intercettare un bisogno molto attuale: partire senza complicarsi la vita. Non promette di reinventare il viaggio, ma di rendere più ordinato e accessibile quel tempo libero che spesso si perde proprio nella sua organizzazione. La piattaforma raccoglie l’esperienza e il trasporto in un solo pacchetto, riducendo la frizione tipica delle gite brevi. Il suo valore non è soltanto ambientale, anche se il minor ricorso al mezzo privato resta un elemento importante. È soprattutto pratico: rendere facile una scelta che altrimenti rischia di saltare per stanchezza organizzativa. In questo senso, la piattaforma intercetta un cambiamento più generale nel modo di vivere il tempo libero. La vacanza lunga resta, ma accanto a essa cresce il desiderio di esperienze brevi, acquistabili con semplicità, magari decise all’ultimo: un concerto, una giornata al lago, un museo, un parco, un evento sportivo, un’escursione. Non sempre serve partire lontano. A volte serve solo togliere complicazioni a ciò che è vicino.

I numeri di una domanda in crescita
I dati raccolti tra maggio 2025 e maggio 2026 mostrano che questa domanda esiste già. In dodici mesi Discovera ha distribuito oltre 55mila pacchetti combinati, registrando 23mila clienti attivi e un volume di transato complessivo pari a 1,5 milioni di euro. La spesa media è di circa 27 euro a pacchetto, mentre ogni utente genera mediamente 65 euro di transato e acquista 2,4 pacchetti. A questi numeri si aggiunge una community di oltre 45mila contatti qualificati. Sono cifre ancora da piattaforma in espansione, ma raccontano una tendenza chiara: il pubblico è disposto ad acquistare esperienze di prossimità se l’accesso è semplice, il prezzo è chiaro e l’organizzazione è già risolta. La gita fuori porta, in altre parole, diventa un prodotto più leggibile e meno improvvisato. Il passaggio successivo sarà l’allargamento geografico. Discovera è nata in Lombardia, ma punta a crescere su scala nazionale grazie all’integrazione con le biglietterie di Trenitalia e, in prospettiva, con sistemi di prenotazione alberghiera. Questo significa che la piattaforma non si limiterà più alle esperienze di una giornata: potrà costruire anche pacchetti di più giorni, unendo trasporto, attività e pernottamento.
Gli eventi: la vera novità del 2026
La novità più interessante del 2026 riguarda gli eventi. Concerti, festival, fiere e appuntamenti sportivi sono luoghi in cui la mobilità pesa moltissimo sull’esperienza complessiva. Chiunque sia stato a un grande festival o a una gara di Formula 1 sa che il problema spesso non è entrare, ma arrivare e soprattutto tornare. Per questo Discovera ha iniziato a integrare pacchetti che combinano biglietto d’ingresso e trasporto, con un vantaggio sia organizzativo sia economico rispetto all’acquisto separato. È una formula particolarmente utile per gli eventi serali e musicali, dove il rientro è una parte delicata della giornata: non guidare dopo ore in piedi, dopo un concerto o dopo aver bevuto un drink non è solo più comodo, è anche più sicuro. Tra gli appuntamenti entrati nell’offerta ci sono festival come il Nameless, grandi fiere come EICMA, il Salone del ciclo e motociclo, il Salone del Mobile, e manifestazioni sportive di forte richiamo come il Gran Premio di Monza. Il caso del GP di Monza è esemplare: il fine settimana della Formula 1 richiama ogni anno un’enorme quantità di persone verso l’Autodromo Nazionale, con ricadute inevitabili su traffico, parcheggi, accessi e rientri. Un pacchetto che unisce mobilità ed evento può alleggerire una delle parti più critiche dell’esperienza, rendendo la giornata meno dipendente dall’auto privata. Anche i festival musicali mostrano bene la direzione.
Dalle città d’arte ai laghi al mare: cosa si può prenotare
L’offerta di Discovera è organizzata in sei aree: Arte e cultura, Eventi, Gite al lago, Relax e divertimento, Sport e Outdoor, Treni storici. La varietà è importante perché racconta la natura ibrida della piattaforma: non è pensata solo per il turista classico, ma per pubblici diversi, con esigenze diverse. Nella sezione culturale rientrano mete come le Terrazze del Duomo di Milano, il Castello di Brescia, il Museo del Violino di Cremona e altre destinazioni che uniscono patrimonio artistico e facilità di accesso. Sono esperienze adatte a chi vuole costruire una giornata in città senza usare l’auto, magari partendo da un altro centro urbano e tornando in serata. Il capitolo dei laghi è uno dei più forti. Sul Lago di Como, l’Orrido di Bellano offre una visita scenografica tra passerelle sospese e pareti di roccia scavate dall’acqua. La proposta BAC Bellano Arte Cultura aggiunge anche il Museo Giancarlo Vitali e lo spazio San Nicolao Arte Contemporanea, trasformando la gita naturalistica in un piccolo itinerario culturale. Sul Lago Maggiore, invece, l’opzione Laveno combina lo spostamento con la libera circolazione in battello e la visita ai Giardini Botanici di Villa Taranto, una delle mete più note per chi cerca una giornata tra paesaggio, acqua e giardini storici. Per chi preferisce attività più dinamiche, la sezione Sport e Outdoor include esperienze come rafting, bici, trekking e percorsi nella natura. Per le famiglie e i gruppi, restano centrali i parchi divertimento: Gardaland Park, Caneva Aquapark e Movieland sono tra le destinazioni più riconoscibili, con pacchetti che semplificano il percorso dall’acquisto all’arrivo. In più stanno arrivando i “Treni del mare”: sono pacchetti che combinano il biglietto del treno di andata e ritorno per destinazioni in Liguria e in Romagna, con 1 postazione spiaggia comprensiva di 1 ombrellone e 2 lettini; c’è anche la possibilità di personalizzare il pacchetto con un voucher pranzo e/o uno spritz o aperitivo in riva al mare! I “treni del mare” saranno live su Discovera da inizio giugno con Sestri Levante come prima destinazione, ma presto tante altre.
L’allargamento al Nord Est
Uno dei segnali più concreti della nuova fase è l’estensione delle partenze verso i grandi parchi divertimento anche oltre la Lombardia. I pacchetti per Gardaland, Caneva e Movieland sono ora acquistabili con partenze da molte città del Nord Est e dell’Italia settentrionale, tra cui Reggio Emilia, Venezia Santa Lucia, Trieste Centrale, Pordenone, Treviso, Udine, Verona Porta Nuova, Bologna Centrale, Padova e Vicenza. La Lombardia è stata il laboratorio iniziale, ma il modello è pensato per essere replicato altrove: si parte da un territorio, si costruiscono pacchetti, si collegano esperienze e mobilità, poi si allarga il bacino. Il futuro, nelle intenzioni, è quello dei pacchetti di più giorni. Non solo gite, dunque, ma veri soggiorni brevi in cui trasporto, attività e hotel siano prenotabili insieme. Una direzione coerente con quanto Sportit ha già sperimentato nel turismo della neve con Snowit, dove il valore sta proprio nella possibilità di assemblare più componenti del viaggio in modo semplice.
