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Incontri con Castro e affari col Venezuela: nuove rivelazioni su Epstein. Attesa per la testimonianza di Pam Bondi, operata per un tumore

Il quotidiano Miami Herald mette in luce viaggi e relazioni che legano il finanziere pedofilo a L'Avana e Caracas. L'ex procuratrice generale, che era stata criticata da Trump per la sua gestione dei files, sarà sentita il 29 maggio dalla Commissione di Vigilanza della Camera nell’ambito dell’indagine
Incontri con Castro e affari col Venezuela: nuove rivelazioni su Epstein. Attesa per la testimonianza di Pam Bondi, operata per un tumore
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Viaggi a Cuba, incontri con Fidel Castro e contatti col mondo imprenditoriale venezuelano. Da un’inchiesta del Miami Herald emergono nuove rivelazioni sui rapporti tra il finanziere statunitense Jeffrey Epstein e l’America Latina: il quotidiano documenta infatti contatti d’affari e relazioni politiche tra il criminale sessuale morto nel 2019 e figure influenti di Venezuela e Cuba. Secondo i documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia Usa, Epstein avrebbe consigliato dirigenti della multinazionale DP World dopo la nazionalizzazione del porto venezuelano di Puerto Cabello ordinata nel 2009 dall’allora presidente Hugo Chávez. L’inchiesta riferisce inoltre di rapporti con l’imprenditore venezuelano Francisco D’Agostino, già sanzionato dagli Stati Uniti per accordi petroliferi con la statale petrolifera Pdvsa. L’Herald ricostruisce anche viaggi di Epstein a Cuba, inclusi incontri nel 2003 con Fidel Castro insieme a Ghislaine Maxwell e all’ex presidente colombiano Andrés Pastrana. Nel 2017 Epstein avrebbe inoltre finanziato un congresso internazionale di neuroscienze organizzato all’Avana.

Intanto l’ex procuratrice generale degli Stati Uniti Pam Bondi è previsto che venerdì 29 maggio testimoni davanti alla commissione di Vigilanza della Camera nell’ambito dell’indagine su Jeffrey Epstein. L’ex ministro della Giustizia è nuovamente finita alla ribalta per avere svelato gravi problemi di salute: ha rivelato di aver ricevuto una diagnosi di tumore alla tiroide dopo aver lasciato il Dipartimento di Giustizia lo scorso aprile. In un’intervista alla Cnn, Bondi ha spiegato di essere attualmente in cura e di essersi sottoposta a un intervento chirurgico alcune settimane fa. “Mi sto ancora riprendendo, ma sto bene”, ha dichiarato. Bondi era stata rimossa dall’incarico di procuratrice generale dal presidente Donald Trump all’inizio di aprile, con Todd Blanche nominato nuovo segretario alla Giustizia ad interim. Secondo Axios, l’ex ministra entrerà ora a far parte del comitato consultivo della Casa Bianca incentrato sulle politiche relative all’intelligenza artificiale e sulle iniziative infrastrutturali nazionali. Il vicepresidente Jd Vance ha definito Bondi “una risorsa estremamente preziosa per il team del presidente”, dicendosi felice che continuerà a essere coinvolta “su alcune delle questioni più importanti affrontate dall’amministrazione”. Negli ultimi mesi prima del licenziamento, Trump aveva espresso insoddisfazione per la gestione di Bondi, criticandola sia per la mancata aggressività contro i suoi avversari politici sia per la gestione dei file Epstein.

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