Il mondo FQ

“La condanna per sequestro di un bambino? Troverò un modo per dirlo a mio figlio. Portai dei soldi a mia madre e mi trovai in un casino assurdo”: parla l’ex pugile Mirco Ricci

Era considerato tra i possibili migliori pugili della storia italiana, ha anche vinto un campionato nazionale, ma la sua carriera si è poi persa tra dipendenza dall'alcol e crimini
“La condanna per sequestro di un bambino? Troverò un modo per dirlo a mio figlio. Portai dei soldi a mia madre e mi trovai in un casino assurdo”: parla l’ex pugile Mirco Ricci
Icona dei commenti Commenti

“Troverò un modo per raccontare tutto a mio figlio. Aspetto che cresca ancora un po’ e spero di potermi sedere con lui per raccontargli tutti gli sbagli che ho fatto, che sono tanti”. Per il momento Mirco Ricci – ex promessa del pugilato – si racconta a Belve Crime, programma condotto da Francesca Fagnani. Era considerato tra i possibili migliori pugili della storia italiana, ha anche vinto un campionato nazionale, ma la sua carriera si è poi persa tra dipendenza dall’alcol e crimini. Tra gli eventi peggiori e più discussi della sua vita c’è il rapimento di un bambino, per cui è stato anche condannato in Cassazione: “Io non capisco perché sono entrato dentro a questa storia. Ho solo portato dei soldi a mia madre – 5mila euro che mi aveva chiesto – e poi mi sono trovato in mezzo a questo casino assurdo“, spiega Mirco Ricci a Fagnani, che aveva chiesto: “Finora ci sono stati episodi molto brutti e violenti, no? Qui però si alza il tiro: togliere e tenere un bambino per 48 ore a causa di un debito di droga…”.

I riflettori si accendono poi sull’episodio del 19 luglio 2014 quando Ricci, poche ore dopo aver conquistato il titolo di campione d’Italia, viene gambizzato mentre si trova in auto vicino allo stadio Olimpico. Fagnani chiede: “Le posso chiedere se è plausibile pensare che dietro ci fosse una storia di scommesse?”. “Qui stiamo andando proprio sui film americani, non è così”, risponde l’ex pugile, ipotizzando un’altra pista: “Forse è stato qualcuno che non ha digerito una litigata con me. Non mi interessa. Che devo fare? È successo“, liquida la questione Ricci.

Prima dei tanti episodi di criminalità citati, Mirco Ricci aveva passato già un’adolescenza complicata a causa della dipendenza da alcol: “Ho iniziato a quindici anni. Ero capace di bere cinque, sei bottiglie di vino a sera e non accorgermene“. Ma senza l’alcol, dove sarebbe arrivato: “Non te lo posso dire. Nella vita possono succedere tante cose”. E quando la conduttrice gli ricorda che all’epoca era considerato un fenomeno, Ricci frena: “Dicono così, ma io non mi sono mai sentito un fenomeno“.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione