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“Entrano nel cibo e in casa, così non si può vivere, siamo esasperati”: scoppia l’allarme moscerini. I residenti costretti a vivere tra insetti e disagi continui

A Villa di Limana, nel Bellunese, residenti e famiglie denunciano un’invasione di moschini nelle abitazioni

di Redazione FqMagazine
“Entrano nel cibo e in casa, così non si può vivere, siamo esasperati”: scoppia l’allarme moscerini. I residenti costretti a vivere tra insetti e disagi continui

Da settimane alcune famiglie di Villa di Limana, nel Bellunese, stanno vivendo una situazione diventata ormai insostenibile: un’invasione di piccoli insetti, definiti “moschini” più noti come moscerini, che entrano ovunque nelle abitazioni rendendo difficile anche le attività quotidiane più semplici.

Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, a raccontarlo sono gli stessi cittadini, che in una segnalazione inviata alle istituzioni hanno descritto un disagio continuo: “Da almeno un paio di mesi stiamo subendo una vera e propria invasione di moschini piccolissimi e fastidiosi che passano ovunque e che non ci permettono nemmeno di mangiare perché ci entrano nei piatti, scrivono sei famiglie di Villa di Limana. Inoltre ci vengono in faccia e cercano di infilarsi su per il naso e siamo esasperati. Non possiamo mangiare, non possiamo lavorare da casa e nemmeno stare sul divano perché questi esseri ci vengono continuamente in faccia”.

Il problema, secondo le famiglie, si manifesta sia all’interno che all’esterno delle abitazioni, e il tutto rende difficile perfino consumare i pasti. In alcune immagini e video condivisi dai residenti si vedono piatti e bicchieri invasi dagli insetti, oltre a superfici domestiche completamente ricoperte dagli animaletti: “Stiamo facendo il possibile. Siamo consci del problema, che interessa più persone e più famiglie. Abbiamo visto i video e guardato le fotografie. Sappiamo che il problema esiste e che esso genera fastidio. L’amministrazione sta cercando di fare il possibile con chi di competenza”, ha spiegato il sindaco di Limana, Michele Talo, assicurando l’intervento delle istituzioni.

Un allevamento di galline oggetto di verifiche

Secondo quanto riportato sempre da Il Gazzettino, nella zona è presente anche un allevamento di galline, già oggetto in passato di verifiche da parte delle autorità sanitarie per eventuali correlazioni con il fenomeno. Al momento, tuttavia, non sarebbero emersi collegamenti certi, mentre l’Ulss 1 Dolomiti starebbe approfondendo la situazione per individuare le possibili cause.

Un disagio che continua a crescere

Intanto il disagio continua a crescere e i residenti, oltre a segnalazioni e raccolte di firme, hanno deciso di portare avanti la loro protesta anche online, attraverso un gruppo social creato proprio per mantenere alta l’attenzione sul problema chiamato “Basta mosche a Limana”. All’interno del gruppo, oltre a testimonianze e segnalazioni dei residenti, compaiono anche contenuti che in alcuni casi risultano modificati o generati con strumenti di intelligenza artificiale, utilizzati per rendere più immediata la rappresentazione del fenomeno e l’impatto del disagio vissuto nelle abitazioni.

Oltre a questo, i cittadini dunque avrebbero chiesto anche alle autorità un intervento urgente e un sopralluogo diretto, sottolineando fortemente come la situazione stia diventando sempre più difficile da sopportare nella vita quotidiana.

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