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“L’ho ucciso”: bimbo di 17 mesi trovato nel freezer di una stanza d’hotel, arrestata la madre. Presenti anche gli altri due figli di 7 e 9 anni

Secondo gli investigatori la donna, 31 anni, avrebbe scaraventato il figlio nella culla perché piangeva, senza poi chiamare i soccorsi quando le condizioni del piccolo sono peggiorate. Il corpo è rimasto nascosto nel freezer per circa due settimane. La madre è accusata di omicidio di primo grado e occultamento di cadavere

di Redazione FqMagazine
“L’ho ucciso”: bimbo di 17 mesi trovato nel freezer di una stanza d’hotel, arrestata la madre. Presenti anche gli altri due figli di 7 e 9 anni

Una donna di 31 anni è stata arrestata a Flagstaff, in Arizona, dopo che il corpo del figlio di 17 mesi è stato trovato nel freezer della stanza d’albergo in cui viveva con altri due bambini. La donna, Ochra Manakaja, è accusata di omicidio di primo grado, abusi su minore e occultamento di cadavere.

Secondo i documenti del tribunale citati dai media locali americani, la mattina del 17 maggio la donna ha chiamato il 911 dicendo che il figlio era morto. Quando l’operatore le ha chiesto cosa fosse accaduto, avrebbe risposto: “L’ho ucciso“, prima di interrompere la chiamata. Gli agenti intervenuti al La Quinta Inn & Suites di Flagstaff hanno trovato il corpo del bambino avvolto in una coperta, chiuso in un contenitore di plastica e nascosto nel freezer della stanza. All’interno dell’hotel erano presenti anche gli altri due figli della donna, di 7 e 9 anni, rimasti illesi.

Nel corso dell’interrogatorio, Manakaja avrebbe raccontato agli investigatori di aver scaraventato il piccolo nella culla il 29 aprile perché stava piangendo. Nei giorni successivi il bambino avrebbe iniziato ad avere febbre, vomito e difficoltà respiratorie, ma la madre non avrebbe chiesto assistenza medica per paura di avere problemi con la giustizia. Secondo la sua ricostruzione, il bambino sarebbe morto la mattina successiva dopo aver vomitato. La donna ha riferito di averlo trovato privo di sensi e di non aver chiamato i soccorsi. Quello stesso giorno avrebbe dovuto sottoporsi a un test antidroga obbligatorio legato alla libertà vigilata che stava scontando per guida in stato di ebbrezza. Dopo essere rientrata nella stanza d’albergo, avrebbe avvolto il corpo del figlio in una coperta, ricoperto di plastica e nastro adesivo e nascosto nel freezer, dove è rimasto per circa due settimane.

Durante l’interrogatorio avrebbe espresso rimorso, dicendo agli agenti di “aver fatto una cazzata” e che il bambino “non meritava di morire”. I documenti giudiziari mostrano inoltre che la donna aveva precedenti per aggressione aggravata e possesso di droga. Il Department of Child Services dell’Arizona aveva già aperto un fascicolo sulla famiglia nel dicembre 2024 e aveva ottenuto dal tribunale l’autorizzazione per togliere la custodia dei figli alla madre, ritenendo i bambini in una situazione di pericolo. La causa della morte non è stata ancora stabilita ufficialmente.

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