Un altro talento italiano trova spazio all’estero: dallo Sporting Lisbona 20 milioni al Venezia per Issa Doumbia
Un altro talento italiano pronto a lasciare la Serie A ancora prima di esplodere davvero. Issa Doumbia, 22enne centrocampista del Venezia e uno dei protagonisti dell’ultima Serie B, è ormai a un passo dallo Sporting Lisbona: il club portoghese è pronto a investire 20 milioni di euro più bonus per l’azzurro, che finora vanta tre presenze nell’Italia Under 21.
È una storia che racconta molto del momento del calcio italiano. Da anni si discute della necessità di credere nei giovani, di investire sui talenti che potrebbero rappresentare il futuro della Nazionale. Eppure, ancora una volta, è un club straniero a muoversi con decisione, mentre le società italiane restano a guardare o si limitano ai sondaggi.
Doumbia, nato a Treviglio da genitori ivoriani, era stato seguito da Juventus e Atalanta già ai tempi dell’Albinoleffe. Il Venezia, era l’estate 2024, aveva avuto il coraggio di investire circa un milione di euro per portarlo via dalla Serie C, battendo proprio la concorrenza di Atalanta Under 23 e Juventus Next Gen. Una scelta che allora sembrava rischiosa, ma che oggi si è trasformata in un capolavoro tecnico ed economico.
Dopo una prima stagione complicata nel salto dalla C alla A, Doumbia è esploso quest’anno con Giovanni Stroppa in panchina: 10 gol e 8 assist in 38 partite, diventando uno dei simboli della promozione del Venezia. Mezzala moderna, fisica e dinamica, capace di incidere in entrambe le fasi, il ventiduenne ha attirato gli osservatori di mezza Europa. Bruges, Celtic, Espanyol e Southampton si erano mossi già a gennaio, insieme alle big italiane che avevano mandato scout in laguna.
Ma quando è arrivato il momento di affondare il colpo, lo Sporting ha fatto ciò che i club italiani spesso non fanno più: presentare una proposta concreta. L’accordo è ormai vicino sulla base di 20 milioni più 6 di bonus complessivi (3 garantiti) con il Venezia che manterrà anche una percentuale sulla futura rivendita. Sarebbe la cessione più ricca della storia del club veneto.
Per la Juventus resta il rimpianto. Doumbia piaceva da tempo per caratteristiche fisiche, intensità e prospettiva, ma i bianconeri non sono riusciti ad anticipare la concorrenza. Lo Sporting, invece, continua a confermarsi uno dei club europei più abili nell’individuare e valorizzare giovani talenti. Vedere il caso Hjulmand, ex Lecce. E adesso un altro giocatore italiano è pronto a cercare all’estero quello spazio che in Serie A troppo spesso manca.