“Ognuno di noi sogna lo stupro. Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile e forte, c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende o tu prendi qualcuno nella testa, nei sogni e nell’immaginazione. Ce l’abbiamo tutti e qua non si tratta di essere santi, bigotti o assassini. Quindi questo è pericolosissimo, di questi profili se ne faccia un uso molto misurato se ci fermiamo alla sfera sessuale. Per quanto riguarda l’approccio suo alle donne, si capisce che Sempio, che tra l’altro è molto bello, è un ragazzo introverso con tutti”, queste le parole pronunciate da Concita Borrelli giovedì scorso a “Porta a Porta“. “Le fantasie sessuali sono al di sopra di noi! Non facciamo gli ipocriti”, aveva aggiunto sul suo profilo X.
Parole che avevano suscitato un polverone social e avevano fatto esplodere un caso politico con l’accesa protesta dei partiti di opposizioni, degli esponenti del Cda Rai, del sindacato Usigrai e con le parole di Paolo Corsini, direttore dell’Approndimento che aveva comunicato di aver “attivato le verifiche per quanto di competenza, invitando la redazione di ‘Porta a Porta‘ a chiarire la vicenda”. Bruno Vespa e Concita Borrelli avevano annunciato le scuse pubbliche che sono arrivate nella puntata in onda martedì 19 maggio.
Il padrone di casa ha ricordato le parole di Borrelli e ha preso le distanze: “È una frase molto sbagliata di cui mi scuso innanzitutto io, avrei dovuto intervenire dicendo che a me e a tanta altra gente una cosa di questo genere non è mai venuta in mente. Il fatto però che il gruppo autorale, a cominciare da me stesso, sbagliando, non abbia ritenuto di tagliare questa frase è perché ha pensato che il paradosso si riferisse proprio al problema di stare attenti a non criminalizzare un imputato, Andrea Sempio, per una sua fantasia sessuale. Di questo noi siamo assolutamente convinti, servono le prove e non bastano le fantasie. Sentivo il dovere di scusarmi come sente il dovere di scusarsi Concita Borrelli”, ha concluso Vespa lasciando la parola alla sua collaboratrice.
“Direttore grazie per questa opportunità, leggerò quello che davvero ho sentito perché questa sera non voglio e non posso sbagliare”, ha esordito Borrelli dopo essersi alzata in piedi: “Sinceramente mi scuso con il pubblico a casa, con il pubblico presente, con il Direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini e con te, padrone di casa al quale so di aver creato un grande disagio. Giovedì scorso nell’ambito di un dibattito sul caso Garlasco ho usato una espressione brutta e brutale quando si usa il termine stupro bisogna stare attenti mille volte, è un termine che racconta di violenza, di dolore irreparabile e talvolta di morte. Noi giornalisti che affrontiamo ogni giorno casi di violenza sulle donne non possiamo consentirci leggerezze alcune”
“Mi scuso perché avrei dovuto più correttamente dire che nell’ambito delle fantasie sessuali, due secoli di psicoanalisi ce lo insegnano da Freud in poi, esiste anche l’aggressività attiva e passiva per tanto bisogno essere cauti nell’interpretare i soliloqui e gli appunti di Andrea Sempio. Comunque sia – ha continuato Borrelli – in televisione è doveroso essere più che attenti, le parole a casa arrivano come dardi e aggiungo che dopo averci riflettuto a lungo per mia volontà, voi mi conosce sono uno spirito libero, mi prenderò una breve pausa dal video. Siamo in dirittura di arrivo con Porta a Porta, farà bene a me e farà bene a tutti coloro che si sono sentiti feriti per quel che io ho detto”, ha concluso la giornalista.
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— clinicapschiatricamainagioia (@pschiatria118) May 19, 2026