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“Ad Amici ho affrontato fragilità che avevo accantonato. Con Gard mi sono sentita a ‘casa’. L’Erasmus a Milano era una scusa per cantare in Italia, ma l’Università non la mollo”: parla Cate Lumina

La cantautrice presenta a FqMagazine il primo Ep "Catalina"

di Andrea Conti
“Ad Amici ho affrontato fragilità che avevo accantonato. Con Gard mi sono sentita a ‘casa’. L’Erasmus a Milano era una scusa per cantare in Italia, ma l’Università non la mollo”: parla Cate Lumina

Dopo la partecipazione alla 25esima edizione di “Amici di Maria De Filippi”, Cate Lumina pubblica il suo primo Ep “Catalina”, in uscita il 15 maggio, in versione fisica e digitale. All’interno della versione digitale saranno presenti anche le speciali collaborazioni del rapper sardo Praci e l’ex compagno di scuola di “Amici”, Gard.

“Penso, sogno, scrivo in spagnolo. – ha detto la cantautrice a FqMagazine – L’italiano non l’ho mai studiato perché mi sono trasferita a Minorca. quando avevo due anni e quindi ho sempre studiato in scuole spagnole. Però a casa i miei mi parlavano in italiano. Diciamo che lo so parlare grazie a questo, nello scrivere faccio ancora un po’ di errori”.

“Sin Ti” è il duetto con Gard e parla soprattutto di “quelle domeniche senza gli abbracci della mamma”. Sei una mammona?
Sono molto mammone e ho un bellissimo rapporto con mia mamma, siamo tanto unite. Ho lasciato casa quando avevo 18 anni per andare a Madrid e studiare all’Università in relazioni internazionali e comunicazione internazionale. Quindi diciamo che ormai mi sono mi sono abituata a a questa distanza però la nostalgia rimane sempre. È vero che le domeniche anche quando studiavo all’università si faceva sentire di più la mancanza.

Perché?
È il giorno che trascorrevamo tutti assieme. Comunque mamma mi manca ma ci sentiamo tipo cinque volte al giorno, tra telefonate e videochiamate. Riusciamo a stare tanto in contatto. Anche se siamo distanti la sento vicina.

Come mai hai scelto proprio Gard per questo duetto?
Dentro ‘Amici’ abbiamo avuto da subito un bel rapporto. Abbiamo legato tanto, ci siamo raccontati a vicenda. appena lui è uscito da Amici gli ho fatto sentire questo brano che avrebbe fatto parte del mio Ep e a lui mi è piaciuto molto. Quindi gli ho chiesto se gli andava di scriverci sopra qualcosa. La mancanza di casa si sentiva, ma siamo stati vicini e ci siamo sentiti un po’ a casa entrambi.

Cosa ti ha colpito di Gard?
Suo padre è sudamericano, quindi parla lo spagnolo. Sarà anche questa cosa della lingua. In casetta a volte parlavamo in spagnolo. Ho ritrovato in lui tante cose che mi mancavano fuori. È una bellissima persona, quindi sono sono molto contenta di aver collaborato.

Cè chi scrive che state assieme, è vero?
A me piacerebbe di più lasciar parlare alla musica.

Ad Amici hai attraversato momenti di fragilità. In cosa ti sei sentita fragile?
È un contesto dove le fragilità vengono velocemente a galla. Sicuramente avevo un po’ di paure, un po’ di insicurezze che magari non avevo mai avuto modo di affrontare per lavorarci su. Dunque mi sono ritrovata addosso tutto in faccia all’improvviso e non potevo più rimandare.

Il disco chiude con Diamantes. “La tua assenza pesa più dell’acciaio”, di chi parli?

Di mio nonno che è stata una presenza tanto speciale È venuto a mancare due anni fa ed è il nonno con cui sono più legata. Quando è andato via è stato dura per me, però diciamo che con il tempo che è anche un po grazie a quello che ho scritto nella canzone, mi sono un po’ detta che, alla fine, è legge di vita. Dovevo imparare ad accettare questa sua mancanza.

Cosa ti legava a lui?
Mi sentivo tanto capita da lui, perché anche lui era un artista, faceva il pittore proprio di mestiere, Quindi ha dedicato tutta la sua vita all’arte, era l’unico della famiglia. Mi sentivo tanto capita anche nel condividere il mio sogno musicale.

Ma quando è nata la tua passione per la musica?
Guardando da piccola ‘Hannah Montana’. Così da lì ho chiesto a mia mamma di iscrivermi a un coro di voci bianche, quando avevo cinque anni, ed è partito un po’ tutto.

Come mai hai deciso da Madrid di spostarti a Milano?
Da Minorca a 18 anni sono trasferita a Madrid perché per studiare all’università. E poi ho deciso di fare un Erasmus a Milano. Era una scusa perché volevo venire a fare musica qui. Dallo scorso settembre vivo fissa qui.

Come mai non hai tentato la fortuna in Spagna?
I miei vocal coach sono sempre stati italiani, a Minorca c’erano pochi pochi insegnanti di canto e mia mamma si è messa subito a cercare professore di canto in Italia, perché in Spagna non sapeva a chi chiedere. Di ‘pancia’ ho sempre voluto che il mio percorso iniziasse qui.

Ma hai lasciato l’Università?
Adesso l’ho ‘congelata’, però mi mancano solo quattro mesi, quindi la devo finire per forza! Sono stati anni di sacrifici, quindi non mi va di buttare via tutto quello che ho fatto.

Dalla stanzetta ti sei ritrovata sul palco televisivo di ‘Amici’. Hai avuto difficoltà?
È una cosa che avevo sognato da sempre, quindi non vedevo l’ora tanto ero contenta e carica. 
Poi è vero che quando sei lì diciamo che l’impatto è forte, quindi all’inizio ero un po’ insicura. Mi ricordo che mi tremava sempre la voce prima di cantare, il cuore mi batteva forte forte. Però erano emozioni belle non di ansia. È stata una bella palestra, perché poco poco mi sono sono riuscita a gestirmela meglio.

Con chi hai legato tra i ragazzi della scuola?
Sicuramente appunto con Gard, ma anche Valentina e Lorenzo.

Chi vincerà Amici, secondo te?

Beh, è difficile fare un nome perché arrivati a questo punto, sono tutti tanto diversi tra di loro e tutti meritano di vincere.

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