Da domenica 17 maggio, in seconda serata su Rai 3, Francesca Fialdini torna con “Fame d’amore”. Le voci di una generazione ferita si alzano con forza e determinazione: sono i giovani che ogni giorno affrontano la battaglia silenziosa dei disturbi del comportamento, portando con sé il peso del dolore ma anche la straordinaria capacità di trovare, nonostante tutto, il coraggio di andare avanti.
Le loro storie di sofferenza e resilienza, diventano oggi testimonianze preziose di una lotta che merita di essere ascoltata, compresa e sostenuta dall’intera società.
“In questo periodo vedo un disagio giovanile che emerge ogni giorno da casi di cronaca spietata. – ha detto la conduttrice a Sette de Il Corriere della Sera – Bisognerebbe approfondire cosa c’è a monte di questi casi di cronaca, una vera emergenza sociale. Ma la tv lo fa malvolentieri”.
E ancora: “Sono i social che creano mostri o i social sono solo un proseguimento di ciò che i giovani coltivano dentro? Io credo che non siano i social che offrono modelli sbagliati, ma nei social i ragazzi trovano conforto su modelli già interiorizzati. Sui social puoi trovare Chopin o Vasco, o anche come farti del male, e tu scegli in base a ciò che già ti interessa. Quando scegli certe cose è perché c’è già un tessuto emotivo segnato”.