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Nuova inchiesta per presunta frode ai fondi Ue contro il Rassemblement National: sospetti su Bardella

La Procura ipotizza che sarebbero stati utilizzati impropriamente fondi europei per remunerare, tra il 2019 e il 2021, il media trainer che ha curato l'immagine del delfino di Marine Le pen
Nuova inchiesta per presunta frode ai fondi Ue contro il Rassemblement National: sospetti su Bardella
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La procura europea ha aperto una nuova inchiesta per presunta frode ai fondi Ue contro il Rassemblement National (Rn). A meno di un anno dalle presidenziali del 2027, questa volta i sospetti cadono su Jordan Bardella, il presidente del partito dell’estrema destra francese: secondo l’associazione anticorruzione AC Corruption, che ha fatto ricorso, il Rn avrebbe utilizzato impropriamente fondi europei per remunerare, tra il 2019 e il 2021, il media trainer che ha curato l’immagine di Bardella durante la campagna di Marine Le Pen per le presidenziali del 2022. Secondo AC, il coach sarebbe stato remunerato con “la dotazione di bilancio messa a disposizione dal Parlamento europeo ai responsabili politici europei”. Accuse che il partito respinge. In un comunicato il Rn scrive che i servizi di media training forniti erano “in conformità con il regolamento europeo” e che erano stati appunto “interrotti” all’inizio della campagna elettorale. “Non abbiamo nulla da rimproverarci”, ha dichiarato stamattina Jordan Bardella su X, attaccando a sua volta AC, “un’associazione rivendicata di estrema sinistra”.

Bardella è deputato europeo dal 2019 ed è il presidente di Patrioti per l’Europa, il gruppo sovranista fondato dall’ex premier ungherese Orban nel 2024, a cui aderisce anche la Lega di Salvini. A fine 2021, a 26 anni, Bardella aveva appena ripreso le redini del Rn affidategli da Marine Le Pen, che si era candidata all’Eliseo. Il giovane e fedele braccio destro della leader era stato molto attivo in quella campagna, che si era conclusa con l’accesso della Le Pen al ballottaggio contro Emmanuel Macron. Il fascicolo della procura Ue, che ha sede in Lussemburgo, nasce da un articolo del settimanale Le Canard Enchaîné, pubblicato nel novembre 2025, che ha indagato sul contratto per una “formazione sui media” stipulato dal partito dell’estrema destra nel 2019 con un coach esterno, Pascal Humeau, per preparare gli eurodeputati a interventi mediatici legati al loro mandato europeo. Il Canard aveva poi scoperto che, a partire da settembre 2021, l’attività affidata a Humeau si era concentrata esclusivamente su Bardella, che era stato preparato ad affrontare le decine di interviste e di interventi televisivi (“otto ore e trenta di diretta”, scriveva il settimanale) che aveva fatto tra il settembre e il novembre 2021. Secondo AC, i fondi Ue sarebbero stati quindi utilizzati non per formare Bardella su temi europei ma per questioni di politica interna. Il legale dell’associazione, Jérôme Karsenti, che aveva già sporto denuncia davanti al Parquet national financier (PNF) per “favoritismo” e “appropriazione indebita”, ritiene che questo nuovo “caso Bardella” testimonia il “sistema di corruzione” organizzato dal Rn ai danni dell’Ue.

Contro Marine Le Pen pesa già infatti dal marzo 2025 una condanna in prima istanza a quattro anni di detenzione (con la condizionale e braccialetto elettronico) e cinque anni di ineleggibilità nel processo contro i responsabili del Front national, poi diventato Rassemblement national, sui presunti finti contratti di assistenti a europarlamentari. Quell’inchiesta non aveva coinvolto Bardella. L’eventuale candidatura della leader Rn alle presidenziali del 2027 è sospesa al giudizio in appello atteso il 7 luglio. Come quella volta, anche oggi Marine Le Pen denuncia una “vasta manovra politica” per screditare il suo partito e in particolare Bardella, “forse per via della sua popolarità”.

Anche i più recenti sondaggi danno il Rn in testa nelle intenzioni di voto al primo turno delle presidenziali dell’11 aprile 2027. E secondo lo studio Toluna Harris Interactive il risultato sarebbe anche migliore se il candidato dell’estrema destra fosse Bardella (34-35%) e non la Le Pen (32-33%). Bardella, che avrà solo 31 anni al momento del voto, è seguito ogni giorno sui social da più di un milione di follower. La sua statura di candidato prende forma. Il 20 aprile scorso ha incontrato i responsabili della Confindustria francese, il Medef. Di recente, ha ufficializzato la sua relazione con la principessa Maria Carolina di Borbone Due Sicilie sulla copertina di Paris Match. Il primo maggio ha affiancato Marine Le Pen nella tradizionale “festa della nazione” del Rn, mettendo in scena una totale consonanza di idee. Il Bardella, educato, composto, che ogni giorno vediamo in tv è dunque anche il frutto di quel lavoro di media training. Lo stesso personal coach, Pascal Humeau, nel 2024, aveva raccontato, in un’intervista a France 2, il lavoro che ci era voluto per “plasmare” l’immagine del giovane pupillo Le Pen, che descriveva come “un guscio vuoto”, al quale era stato persino necessario insegnare a sorridere e a dire bonjour.

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