Tutti l’abbiamo vista almeno una volta. Nessuno forse se la ricorda. Lei si chiama Gloria Anselmi. Ha 45 anni, è nata a Voghera, cresciuta a Milano ed è la regina delle pubblicità in televisione. Ne ha fatti circa duecento e di tutti i generi: fermenti lattici, assorbenti, tende da sole, persino promo della PEC. Una regina degli spot che appare al fianco di Gerry Scotti, Martina Colombari e anche Lorella Cuccarini. Ma anche Stefano De Martino e Amadeus. E le televendite con Giorgio Mastrota? «Faccio anche quelle, – ha raccontato al settimanale Gente – ma saltuariamente, non continuative come Mastrota, che è un nome molto affermato». Una regina fin da ragazza, quando è stata incoronata Miss Lombardia. «Andai anche alla finale, arrivando sino al gruppo delle ultime 20». Vinse poi quella di Miss Padania Millennial, nel 2000 incoronata da Umberto Bossi in persona. La politica? «Per me era solo un concorso di bellezza».
E ora presta il suo volto e la sua voce per gli spot televisivi facendo l’attrice. Ma per riuscire a vivere dignitosamente «devi farne almeno uno al mese, e non è da tutti. In quel caso sì. Altrimenti bisogna aggiungere anche qualche lavoretto: eventi, teatro – che però oggi paga pochissimo – o video interni aziendali, tipo tutorial».
A Gente parla anche di cifre: «Per la giornata in cui si gira ti pagano fra 700 e 1.000 euro. Poi ci sono i diritti di messa in onda, che in genere vanno tra 1.500 e 5.000». Non male. «Qualcosa prendi ancora se viene ritrasmesso più avanti. C’è stato un periodo in cui ogni tanto mi vedevo arrivare tra i 500 e gli 800 euro…». Quello che l’ha pagata di più? Activia (marchio di yogurt, ndr), forse perché la campagna aveva sei tranche. Ma il colpo lo fai se è per il mercato internazionale. Allora lì diventa interessante». Se una ragazza volesse intraprendere la carriera di Gloria Anselmi dovrebbe iscriversi a «un’accademia di recitazione. E non vada mai da agenzie che chiedono soldi. Piuttosto, se vede l’attrice di uno spot, cerchi il nome in Rete e trovi la sua agenzia, che si suppone sia seria. Poi mandi in giro i suoi book fotografici in modo mirato».
E Gloria ha studiato prima Scuola sperimentale di cinematografia, poi a “Quelli di Grock” e pure al CTA a Milano. E ha una laurea allo IULM in Scienza della comunicazione. Ma per sfondare nel cinema «mi manca il cognome. Oddìo, adesso tutti i figli d’arte mi odieranno. La verità è che conosco svariati giovani attori molto più bravi di loro che non avranno mai un’opportunità e mi fa rabbia». Ultima domanda. Farebbe un reality show? «Solo se mi desse l’opportunità di emergere come attrice, come accadde a Luca Argentero (partecipò al GF nel 2003, ndr). Farei volentieri Pechino Express». In bocca al lupo.
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