Sting ha spiegato e ribadito, nell’intervista con CBS News Sunday Morning, perché non lascerà la sua eredità ai suoi sei figli. L’artista ha affermato che dire ai suoi figli che non devono lavorare è “una forma di abuso di cui spero di non essere mai colpevole“. Il cantante ha confermato così quanto già dichiarato durante un’intervista al Mail on Sunday del 2014 e non ha certamente cambiato idea.
L’ex frontman 74enne dei Police è stato sposato dal 1976 al 1984 con l’attrice Frances Tomelty e l’ex coppia ha avuto due figli: Joe Sumner, 49 anni, e Fuschia Sumner, 44. Poi il matrimonio con Trudie Styler nell’agosto del 1992, dopo 10 anni di fidanzamento, e i figli sono quattro: Mickey Sumner, 42 anni, Jake Sumner, 40, Eliot Sumner, 35, e Giacomo Sumner, 30
“Tutti i miei figli sono stati benedetti con questa straordinaria etica del lavoro, – ha detto l’artista al giornalista Mark Phillips – che sia nel loro DNA o che io abbia detto loro: ‘Ragazzi, dovete lavorare. Sto spendendo i nostri soldi. Vi pago l’istruzione. Avete le scarpe ai piedi. Andate a lavorare'”.
“Non è crudeltà. – ha continuato il cantante – Credo che ci sia una certa gentilezza e fiducia in loro, nella convinzione che se la caveranno da soli. Sono dei ragazzi tosti”.
Insomma Sting conferma quanto già affermato nel 2014. A quell’epoca le sue parole sono state: “Certamente non voglio lasciare loro dei fondi fiduciari che diventino un peso. Devono lavorare. Tutti i miei figli lo sanno e raramente mi chiedono qualcosa, cosa che rispetto e apprezzo molto”.