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“Andrea Pucci in stand by a Mediaset. Non si tratta però di una rottura con l’artista o di un ripensamento sul progetto per ragioni politiche”: l’indiscrezione di Chi

La serata evento annunciata un anno fa da Pier Silvio Berlusconi per Canale 5 insieme ad “altri progetti” destinati al comico milanese, sarebbero infatti finita in stand by. Secondo il settimanale, non si tratterebbe di una rottura ma di una scelta legata alle logiche di palinsesto

di Redazione FqMagazine
“Andrea Pucci in stand by a Mediaset. Non si tratta però di una rottura con l’artista o di un ripensamento sul progetto per ragioni politiche”: l’indiscrezione di Chi

L’estate scorsa alla presentazione dei palinsesti Mediaset era stata annunciata una serata evento su Canale 5 per Andrea Pucci, già in forza al Biscione da qualche anno, e “non solo” aveva aggiunto l’ad Pier Silvio Berlusconi: “Andrea Pucci sarà coinvolto anche in altri progetti”. Quando l’annata televisiva volge al termine “tutto è in stand by e rinviato alla prossima stagione, salvo colpi di scena”, fa sapere il settimanale Chi.

“Non si tratta però di una rottura con l’artista o di un ripensamento sul progetto per ragioni politiche, la decisione sarebbe dovuta solo a logiche di palinsesto”, spiega il giornale diretto da Massimo Borgnis. Si tratta però di uno stop significativo per Andrea Baccan, vero nome del comico milanese, impegnato a teatro e reduce dall’ormai noto “caso Sanremo“. Carlo Conti lo aveva scelto come co-conduttore per una serata nell’edizione 2026, le polemiche avevano travolto Pucci favorendo il dietrofront e l’espolosione di un caso mediatico politico-televisivo.

In difesa del comico, stimato dal centrodestra, si era schierata pubblicamente la Premier Meloni parlando di una “deriva illiberale della sinistra in Italia sta diventando spaventosa”. Erano scesi in campo con dichiarazioni pubbliche in suo favore il presidente del Senato Ignazio La Russa e i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini.

“Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant’altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili ed inaccettabili”, con una nota diramata dall’Ansa, parlando di “onda mediatica negativa” che altera “il patto fondamentale” con il pubblico, Andrea Pucci aveva comunicato il “passo indietro”, ringraziando Carlo Conti e la Rai. “Nel 2026 il termine fascista non dovrebbe esistere più – aveva affermato -. Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno”.

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