Novità giudiziarie per il Jova Beach Party, che si è tenuto sulla litoranea di ponente di Barletta il 21 luglio 2022, radunando oltre 30mila persone. La Procura di Trani ha indagato tre persone “con l’ipotesi di reato, a vario titolo, di inquinamento ambientale colposo e abuso edilizio in area protetta”. La notizia è stata data da La Gazzetta del Mezzogiorno.
Gli indagati al momento sono: il dirigente comunale ai lavori pubblici, Francesco Lomoro, l’ex amministratore unico della Barsa, l’azienda multiservizi del Comune, Michele Cianci, e il progettista incaricato dall’organizzazione del concerto, Mario Luigi Dicandia. “L’ipotesi accusatoria riguarda in particolare il rilascio del permesso edilizio e l’assenza di prescrizioni ambientali più stringenti”, riporta la Gazzetta.
Al centro della contesa i lavori per l’allestimento del grande palco sulla spiaggia che avrebbero causato, secondo denuncia degli ambientalisti, “alterazioni significative all’assetto naturale del tratto costiero. Le operazioni avrebbero compromesso le dune, eliminato la vegetazione spontanea e danneggiato un habitat di particolare fragilità ecologica, situato all’interno dell’area protetta della foce del fiume Ofanto”. Quindi l’apertura del fascicolo alla Procura di Trani
Gli avvocati della difesa “respingono ogni addebito e sottolineano la correttezza dell’iter amministrativo seguito per l’organizzazione dell’evento”.