Pierluigi Diaco ha tracciato un bilancio della quarta stagione di “BellaMa’”, in onda su Rai Due l‘ultima puntata giovedì 7 maggio, in una intervista a Il Messaggero: “Il primo anno l’obiettivo era il 4% e abbiamo chiuso al 5%. Il secondo anno era aumentare e abbiamo chiuso al 6%, il terzo al 6,8%, quest’anno al 6%. Mi piace che tutti i reparti produttivi della Rai siano coinvolti nel progetto”. Si tornerà la prossima stagione tv.
Il conduttore è tornato a parlare della morte della madre nel giorno del suo compleanno, il 23 giugno: “Sono stati i mesi più difficili della mia vita. Ad agosto stavo preparando le prime serate e non ho avuto la lucidità di dire alla Rai di no. Sono stato male. Avevo già affrontato la depressione in passato, quando avevo 25 anni. La cura farmacologica ha funzionato e insieme alla psicoterapia mi ha permesso di uscirne in 3 mesi. Non avrei immaginato che il percorso sarebbe stato così veloce: pensavo che non ne sarei mai uscito”.
Poi ammette: “Ho un problema nel governare la rabbia, ma negli anni sono migliorato. Sono molto meticoloso, quasi patologico. È un aspetto di me che non faccio fatica a dichiarare pubblicamente. Vivo il lavoro in modo totalizzante”.
Infine snocciola il proprio credo: “Le tre regole per chi fa il mio lavoro sono: 1) Non rispondere alle critiche, è giusto che ti vengano fatte. 2) Se una cosa funziona, continuala. 3) No ai circolini. I miei programmi sono senza ideologie né preconcetti”.