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Nuovi dazi Usa sulle auto Ue, “tutte le opzioni sul tavolo per proteggerci”. Sefcovic martedì vede il segretario al Commercio

Le dichiarazioni di Trump non cambiano la posizione dell’Ue, ha detto un portavoce, perché questa rimane "il partner più affidabile a livello globale". Il lavoro di ratifica dell'accordo di Turnberry è ancora in corso: il Parlamento vuol inserire delle clausole di salvaguardia
Nuovi dazi Usa sulle auto Ue, “tutte le opzioni sul tavolo per proteggerci”. Sefcovic martedì vede il segretario al Commercio
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La minaccia del presidente statunitense Donald Trump di imporre tariffe al 25% su auto e camion europei “non cambia nulla dalla nostra parte”. Il portavoce della Commissione europea, Thomas Regnier, nel briefing giornaliero con la stampa sottolineando che l’Ue rimane “pienamente impegnata” nel costruire una relazione transatlantica “prevedibile e reciprocamente vantaggiosa”, ma “qualora gli Stati Uniti dovessero adottare misure incoerenti con la dichiarazione congiunta, manterremo aperte le nostre opzioni per proteggere gli interessi dell’Ue”. Domani il commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic incontrerà il rappresentante Usa al Commercio Jamieson Greer a margine di una riunione del G7 a Parigi.

Le dichiarazioni di Trump non cambiano la posizione dell’Ue perché questa rimane “il partner più affidabile a livello globale: quando si firma un accordo con l’Ue, si sa che questo è ciò che si otterrà”. Motivo per cui il blocco sta attuando gli accordi presi nell’estate del 2025 e svolge il lavoro di implementazione, criticato dal presidente Usa per la sua lentezza, “in linea con le procedure legislative standard”, mantenendosi in “stretto contatto” con Washington per informarla degli sviluppi e chiedere “chiarimenti” sulla posizione Usa.

“Quando diciamo che tutte le opzioni sono sul tavolo, significa che tutte le opzioni sono sul tavolo”, risponde Regnier a una domanda della stampa sulla possibile attivazione dello strumento anti-coercizione, aggiungendo che la Commissione preferisce concentrarsi sull’attuazione dell’accordo e non sull’escalation delle minacce.

Il testo dell’accordo Ue-Usa di Turnberry dell’estate 2025 è al momento in discussione al trilogo, il negoziato tra Commissione, Consiglio e Parlamento europeo. Gli emendamenti apportati da quest’ultimo – a partire dalla clausola di salvaguardia che subordina l’entrata in vigore delle preferenze tariffarie al rispetto degli impegni americani – hanno rallentato i negoziati, visto che il Consiglio Ue li considera troppo duri rispetto alla controparte Usa. La nuova minaccia di Trump, tuttavia, sembra dare una sponda all’Eurocamera. Il portavoce rassicura l’altra sponda dell’Atlantico: “Il lavoro è in corso, si stanno facendo progressi”. Le aziende europee stanno mantenendo l’impegno di acquistare 750 miliardi di dollari in energia statunitense, specie gas naturale liquefatto, aggiunge un’altra portavoce, Anna-Kaisa Itkonen, spiegando però di non avere cifre da fornire al momento e sottolineando la necessità di mantenere la riservatezza commerciale.

Nel frattempo l’Ue “continuerà a impegnarsi” nell’ambito dei derivati dell’acciaio, su cui Washington ha rivisto la tassazione delle importazioni, tema che fa “decisamente parte delle discussioni che stiamo avendo con le controparti statunitensi”.

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