Il Tribunale distrettuale di Tokyo ha condannato il trentanovenne Wataru Takeuchi, amministratore di un sito web di intrattenimento, per violazione della legge sul diritto d’autore attraverso la pubblicazione di articoli “spoiler” relativi a film, tra cui il film Godzilla Minus One e l’anime Overlord. Il caso, riportato da The Japan News, riguarda testi considerati dai giudici talmente dettagliati da poter sostituire la visione dell’opera originale. Takeuchi è stato condannato a un anno e mezzo di reclusione, con pena sospesa per quattro anni, oltre a una multa di un milione di yen. La stessa pena era stata richiesta dall’accusa. Nel motivare la sentenza, il giudice Jun Shimato ha dichiarato: “Si tratta di un atto criminale che può ridurre il valore commerciale dei film e distruggere la struttura dei ricavi della produzione e lo sviluppo della cultura”.
Dalle indagini è emerso inoltre che il sito, attivo dal 2015, non era una semplice piattaforma per fan ma una vera e propria attività commerciale: nel 2023 avrebbe generato oltre 38.000.000 yen in introiti pubblicitari. Per incrementare il traffico, Takeuchi avrebbe inoltre pagato collaboratori freelance affinché visionassero le nuove uscite e realizzassero riassunti molto dettagliati delle opere. Il caso in particolare risale al novembre 2023, quando Takeuchi avrebbe collaborato con uno scrittore per pubblicare sul sito un articolo definito “adattato” dal film appena uscito. Lo scrittore coinvolto è già stato condannato per violazione del copyright. Il nodo giuridico centrale riguarda la definizione di “adattamento”. La normativa giapponese lo intende come la creazione di un’opera derivata da un’opera protetta, concetto che la Corte Suprema ha descritto come “un atto attraverso il quale una persona può percepire direttamente l’essenza dell’opera”.
L’articolo contestato, lungo circa 3.000 caratteri e suddiviso in sezioni, ricostruiva la trama del film dall’inizio alla fine. La difesa ha sostenuto che un testo scritto non possa replicare l’esperienza di aver visto l’opera originale e che quindi non possa essere considerato un adattamento. Il tribunale ha però respinto questa tesi, ritenendo che il contenuto fosse sufficiente a sostituire la visione del film. Nella sentenza si afferma: “Leggendo l’articolo si possono comprendere nomi e azioni dei personaggi, ambientazioni e sviluppo della trama, come se si stesse guardando il film, permettendo di coglierne l’essenza”.
Impatto economico sulle opere originali
Secondo i giudici, l’operazione ha anche un impatto economico diretto sulle opere originali. È stato infatti stabilito che l’azione ha “privato il titolare del copyright dell’opportunità di ricevere un equo compenso”, mentre l’imputato avrebbe agito “per generare ricavi pubblicitari sulla base di una propria interpretazione della legge sul copyright, quindi la sua responsabilità è grave”.
Per la casa di produzione Toho, il legale ha commentato: “L’articolo è dannoso perché si basa sul lavoro dei creatori senza autorizzazione. È naturale che la corte abbia ritenuto tale comportamento inaccettabile”. La difesa ha annunciato ricorso, sostenendo: “La sentenza contiene parti in cui i fatti sono stati interpretati in modo errato. Chiederemo un giudizio alla corte superiore”.