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Motori a idrogeno, svolta nei cieli? Test riuscito per easyJet e Rolls-Royce

Un motore aeronautico modificato ha raggiunto la piena potenza di decollo utilizzando solo idrogeno. Il risultato, frutto di quattro anni di collaborazione, apre nuove prospettive per ridurre le emissioni del trasporto aereo
Motori a idrogeno, svolta nei cieli? Test riuscito per easyJet e Rolls-Royce
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Rolls-Royce ed easyJet sembrerebbero aver segnato un passo avanti nella corsa alla decarbonizzazione dell’aviazione: le due aziende hanno annunciato il completamento con successo di una fase cruciale di test sull’utilizzo dell’idrogeno come carburante per i motori. Al centro dell’esperimento c’è un motore aeronautico Pearl 15 modificato, testato presso il NASA Stennis Space Center. Durante le prove, il propulsore ha raggiunto la massima potenza di decollo operando al 100% con idrogeno, dimostrando la fattibilità tecnica di questa soluzione anche in condizioni estreme. Si tratta del risultato di un programma di ricerca durato quattro anni, sviluppato con il contributo di partner internazionali, con l’obiettivo di esplorare concretamente il potenziale dell’idrogeno come alternativa ai combustibili fossili nel trasporto aereo.

Nel corso della fase di collaudo, gli ingegneri hanno verificato che un moderno motore a reazione può funzionare in sicurezza utilizzando idrogeno gassoso lungo un intero ciclo di volo simulato. Le prove hanno incluso tutte le fasi operative: accensione, decollo, crociera e atterraggio. Un elemento particolarmente rilevante è la scalabilità della tecnologia: il motore testato è infatti rappresentativo di una classe di propulsori destinati ad aeromobili a fusoliera stretta (narrowbody), cioè quelli più utilizzati per i voli a corto e medio raggio, segmento chiave per le compagnie aeree.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio sforzo dell’industria aeronautica per ridurre l’impatto ambientale del settore, responsabile di una quota significativa delle emissioni globali di CO₂. ’idrogeno, se prodotto da fonti rinnovabili, rappresenta una delle opzioni più promettenti per raggiungere l’obiettivo di voli a zero emissioni nette, anche se restano aperte sfide importanti legate allo stoccaggio, alla distribuzione e all’adattamento delle infrastrutture aeroportuali. Il successo dei test non significa un’immediata introduzione commerciale di aerei a idrogeno, ma costituisce una tappa fondamentale nel percorso tecnologico. I risultati ottenuti forniscono infatti una base concreta per ulteriori sviluppi ingegneristici e per future certificazioni. Per il settore, si tratta di un segnale chiaro: la transizione verso carburanti alternativi non è più solo teorica, ma entra sempre più nella fase sperimentale avanzata, avvicinando l’obiettivo di un’aviazione più sostenibile.

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