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“Incontrare un’insegnante come lei è una botta di fortuna che ti può svoltare la vita in quell’età in cui la vita è tutta davanti a sé”: il ricordo di Jovanotti

L'artista ha condiviso con i suoi follower i ricordi del Liceo: "Quando da ragazzi troviamo qualcuno che crede in noi, che oltre al lavoro e al programma di studi ti infonde fiducia e giustamente la chiede, può succedere di tutto"

di Redazione FqMagazine
“Incontrare un’insegnante come lei è una botta di fortuna che ti può svoltare la vita in quell’età in cui la vita è tutta davanti a sé”: il ricordo di Jovanotti

Jovanotti ha voluto condividere con i follower i suoi ricordi sulla professoressa di italiano del Liceo, parlando della lettera che la docente ha pubblicato su una rivista nel 1994. “Mi è successa una cosa bella e ve la voglio raccontare”, ha premesso l’artista.

“Tornando da Roma l’altro giorno dopo aver parlato dei miei anni di formazione un mio amico mi manda questo ritaglio di una rivista del 1994. Io non lo conoscevo, e mi sono così emozionato che l’ho subito mandato alla Francesca e alla Teresa (moglie e figlia, ndr) e poi a tutti i miei amici e collaboratori, e adesso lo mando a voi. È una lettera aperta che mi scrisse la mia prof di italiano del liceo, la Pinnelli, Luisa”.

“Pinnelli, che per me è stata fondamentale e spesso negli anni mi viene in mente, – ha affermato il cantante – perché incontrare un’insegnante come lei è una botta di fortuna che ti può svoltare la vita in quell’età in cui la vita è tutta davanti a sé . Quando è andata in pensione ha scritto dei libri su Dante e sulla didattica che sono eccezionali, soprattutto quelli su Dante ve li consiglio e li consiglio ai prof e agli appassionati”.

E ancora: “Non l’ho più vista dall’esame di maturità. Al liceo Malpighi di Roma ho avuto alcuni ottimi professori e quegli anni sono stati belli e sebbene io non vedessi l’ora che suonasse la campanella per andare alla radio a fare il DJ io a scuola mi sono divertito, ho imparato cose e ho ricordi molto belli. Mi è andata bene, la scuola in quegli anni delicatissimi può essere una lotteria“.

L’artista ha ricordato che “le lezioni della Pinnelli erano speciali, la lettura ‘alchemica’ della Divina Commedia come viaggio di individuazione e di realizzazione delle proprie potenzialità mi è rimasta dentro. Dante ci dice cose della vita che serviranno a vivere, a guardare il mondo e a guardarsi dentro. La Pinnelli quelle cose le sapeva e ce le diceva, con lei la letteratura era sapienza e avventura. Questa lettera mi ha emozionato, perché quando da ragazzi troviamo qualcuno che crede in noi, che oltre al lavoro e al programma di studi ti infonde fiducia e giustamente la chiede, può succedere di tutto, perfino fare del proprio carattere un destino e un mestiere bello”.

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