Televisione

“Con Giulio Berruti ho lasciato andare tutte le corazze. Eros Ramazzotti? Guai a chi me lo tocca”: così Michelle Hunziker

La conduttrice si racconta a Chi tra nuove consapevolezze sentimentali con Giulio Berruti, il legame indissolubile con Eros Ramazzotti e il suo percorso personale

di Redazione FqMagazine
“Con Giulio Berruti ho lasciato andare tutte le corazze. Eros Ramazzotti? Guai a chi me lo tocca”: così Michelle Hunziker

Michelle Hunziker si racconta sulle pagine del settimanale “Chi”, in occasione del suo nuovo impegno televisivo su Canale 5 con Tim Battiti Live Spring, al via dal 29 aprile. Un’intervista in cui la conduttrice ripercorre il suo presente sentimentale, i legami familiari e alcune fasi più complesse della sua vita. Tra i passaggi centrali, c’è la nuova relazione con l’attore e modello Giulio Berruti: “Con lui ho mollato tutto. Ho mollato tutte le corazze, tutti i muri di Berlino che avevo costruito intorno a me. Sono felice, ma cerco di mantenere protetta questa felicità”. E su Eros Ramazzotti invece: “Eros è la mia persona preferita. Fa parte della mia vita, della mia famiglia, gli vorrò sempre bene, guai a chi me lo tocca. Siamo come fratelli e siamo collegati da un affetto profondo che si è evoluto nel tempo e che auguro a tutti quanti di poter vivere”.

Il racconto si sposta poi sul rapporto con il padre e il legame con la musica: “La musica fa parte della mia vita da sempre. Mio padre suonava il pianoforte, mio fratello ha studiato al Conservatorio, in famiglia sappiamo tutti cantare. Mio padre era meraviglioso, era un artista, ma aveva delle fragilità e questa cosa ha segnato le mie relazioni. Ho sempre riconosciuto nell’uomo il potenziale di un amore tenero, ma ho necessità di avere accanto una persona risolta e, soprattutto, che mi faccia sentire protetta. Mi sono fatta una bella corazza, sia fisicamente che emotivamente. Sono molto maschile e questo accomuna spessissimo le donne che hanno dovuto contare sulle proprie forze. Però adesso è un buon momento”.

La setta e il rapporto con Antonio Ricci

Nel racconto emerge anche uno dei capitoli più complessi della sua vita: “Con Zelig mi era stato consigliato di lasciare sul più bello, all’apice, perché ero in una situazione personale terribile. Loro (riferendosi alla setta) mi avevano consigliato di lasciare perché così potevo fare cose nuove. Per me è stato un lutto staccarmi da Zelig sul più bello. Il disegno di chi mi seguiva era che le cose andassero lasciate sul più bello per non vederle esaurire”.

Infine, uno spazio importante viene dedicato al rapporto con Antonio Ricci, figura centrale nei suoi esordi televisivi: “Sarò eternamente grata ad Antonio, è stato anche mio testimone di nozze perché gli voglio un bene dell’anima. È una persona che, nel mio momento di più grande difficoltà, mi ha tutelato, mi ha assistito. Quando dicevano che ero posseduta dal diavolo, lui disse al Corriere: ‘Se la Hunziker è il diavolo, io sto col diavolo’. Ha preso posizione e ha avuto il coraggio di fare qualcosa che pochi avrebbero fatto. Ha creduto molto in me e gli vorrò sempre bene”.

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