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Valettini “equilibrista”: da sindaco di Aulla vota no al Cpr, da presidente della Provincia di Massa si astiene

Il progetto di un Centro di Permanenza per Rimpatri ha svelato l'ambiguità del primo cittadino che era stata evidenziata anche in altre occasioni: nel 2011 aveva sostenuto il Comitato Alluvionati, nel 2014 assunse la difesa degli imputati nel processo proprio per il disastro ambientale
Valettini “equilibrista”: da sindaco di Aulla vota no al Cpr, da presidente della Provincia di Massa si astiene
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In Comune contrario al Cpr. In Provincia astenuto. Tutto è possibile per Roberto Valettini, sindaco di Aulla (Massa). Già, perché il primo cittadino è stato eletto alla guida del suo Comune grazie all’appoggio di una lista di centrosinistra (era iscritto al Pd). Ma poi, all’inizio di quest’anno, ha fatto il grande balzo: eletto presidente della Provincia di Massa con l’appoggio del centrodestra. Quando lo avevano saputo ad Aulla nemmeno ci credevano: “In Comune dovrebbe essere di sinistra e poi, appena passato il casello dell’autostrada, cambia la giacca”, sorridono al bar Trocadero che si affaccia sulla piazza centrale. Il centrosinistra, in realtà, aveva sorriso un po’ meno e il Pd lo aveva espulso. Ad Aulla scherzosamente c’è chi ha soprannominato Valettini il Giano Bifronte della politica, ricordando la statua con due facce. Una rivolta avanti e l’altra indietro.

Ma andiamo con ordine, partiamo appunto dall’ultimo capitolo: il progetto di realizzare ad Aulla, frazione Pallerone, un Cpr (Centro di Permanenza per Rimpatri), cioè un centro di detenzione amministrativa. E qui Valettini ha rischiato di andare in tilt: perché il centrodestra di Giorgia Meloni a livello nazionale ha proposto il Cpr. A livello provinciale è contrario, ma solo a quelli a Massa. Mentre il centrosinistra aullese, che aveva sostenuto Valettini in Comune, ha una posizione critica in radice. Così pochi giorni fa durante il voto in Provincia aveva tentato un equilibrismo: si era astenuto sulla mozione del centrosinistra, contraria a tutti i Cpr. E aveva votato la mozione della destra che cerca di fermare solo quelli a Massa.

Ieri sera, però, Valettini si è trovato in consiglio nel suo Comune. Davanti a lui centinaia di cittadini. In aula applausi e tanti fischi. Filippo Coppelli, capogruppo di opposizione la racconta così: “Abbiamo scoperto due settimane fa che il Governo ha deciso definitivamente di realizzare un cpr ad Aulla, come si diceva da anni. In prefettura ci hanno fatto capire che se avessimo detto di no avremmo perso una stazione dei carabinieri”. E Valettini cosa ha fatto? “Ha avuto un atteggiamento ondivago. Quando è ad Aulla vota contro. Mentre in Provincia ha votato la mozione del centrodestra che diceva tutto e niente, in sostanza prometteva che si sarebbe andati a mendicare a Roma per far spostare il Cpr mettendolo altrove. Così non si scontenta il governo del centrodestra che lo sostiene. Ma la gente – conclude Coppelli – non l’ha presa bene”.

Com’è possibile? Risponde Valettini: “Non ho votato la mozione del centrosinistra in Provincia perché era contraria a tutti i Cpr, anche fuori di Massa, ma non è mia competenza. Ma io considero questi centri illegittimi. Ho votato No soltanto contro i centri nella mia provincia. Il Cpr ad Aulla non si può fare per questioni logistiche, per l’altissima densità di popolazione. È proprio il luogo sbagliato”. Ma dopo essere stato eletto in Comune con la sinistra e in provincia con la destra, adesso chi la sostiene? “È una situazione un po’ all’italiana”, ammette il sindaco. Cioè? “In Comune mi sostiene una lista civica con i consiglieri del Pd che hanno restituito la tessera”. E in Provincia? “Sono stato eletto con i voti della destra, ma nella mia maggioranza ci sono anche consiglieri di centrosinistra”.

In fondo non è una gran sorpresa. La carriera di Valettini è un po’ all’insegna dell’equilibrismo. Spesso al confine tra ruoli diversi: sinistra e destra, sindaco e avvocato. In paese ricordano di quando Valettini aveva sostenuto il Comitato Alluvionati dopo il disastro del 2011. Eccolo, però, nel 2014 assumere la difesa degli imputati nel processo proprio per l’alluvione. Non è l’unico caso. Nel 2017 un grande scandalo sconvolse la tranquilla vita di Aulla: decine di carabinieri in servizio in Val di Magra furono indagati per violenze commesse a danno soprattutto di immigrati. In particolare proprio nella caserma di Aulla. Valettini, tra le polemiche, assunse la difesa dei militari accusati. In primo grado in 22 sono stati condannati con pene fino a 9 anni.

Ma in fondo, appunto, non è una sorpresa in un paese dove la piazza centrale ospita una statua di Bettino Craxi a grandezza naturale. La volle l’allora sindaco Lucio Barani, focoso socialista di rito craxiano. Già, perché proprio Aulla, una delle culle della Resistenza tra Liguria e Toscana (liguri apuani vengono anche definiti gli abitanti, ma amministrativamente parlando siamo sotto Massa) in tempi più recenti è stata patria di tanti politici della prima Repubblica poi passati sulla sponda di Silvio Berlusconi: il socialista Barani, appunto, ma anche Sandro Bondi, nato comunista e sindaco della vicina Fivizzano per poi passare al Polo delle Libertà e diventare ministro della Cultura dell’allora Cavaliere. Fino alla dinastia Ferri che da decenni domina Pontremoli (a pochi chilometri): il capostipite Enrico dopo un passato nel Psdi traslocò nel centrodestra e fu sindaco della cittadina. Proprio dove fino a pochi mesi fa è stato primo cittadino anche il figlio avvocato Jacopo Maria; i suoi fratelli sono il noto magistrato Cosimo Ferri e il poliziotto Filippo.

Da tempo ormai la politica in Val di Magra sta a sinistra e a destra. Talvolta nello stesso momento. Sarà forse un riflesso del clima e della geografia: a pochi chilometri, c’è il mare. Già se ne vede il bagliore. Alle spalle i monti, il bianco del marmo delle Apuane che pare neve. Basta voltarsi da una o dall’altra parte e tutto cambia.

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