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Sinner batte Norrie: è ai quarti a Madrid. La polemica sugli orari: “Dobbiamo sistemare la programmazione”

Il numero 1 al mondo vince 6-2 7-5 in un’ora e 27 minuti di gioco, mostrando ancora qualche difficoltà di adattamento alla Caja Magica. Poi parla anche a nome dei colleghi: "È troppo tardi iniziare alle 20"
Sinner batte Norrie: è ai quarti a Madrid. La polemica sugli orari: “Dobbiamo sistemare la programmazione”
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Jannik Sinner continua il suo cammino verso il record. Il numero 1 al mondo accede ai quarti di finale del Masters 1000 di Madrid battendo il britannico Cameron Norrie, numero 23 del ranking, in due set con il punteggio di 6-2 7-5 in un’ora e 27 minuti di gioco. Per Sinner è la 25esima vittoria di fila in un 1000: insegue il sogno di vincere anche sulla terra battuta della Caja Magica, conquistando il quinto Masters di fila, impresa mai riuscita a nessuno. Il prossimo avversario sarà il vincente del match tra il ceco Vit Kopriva e il 19enne spagnolo Rafael Jodar, nuovo astro nascente del tennis che da wild card ha battuto Joao Fonseca.

Sinner nel match contro Norrie ha alternato un ottimo tennis a qualche momento di incertezza. Ha dominato il primo set, grazie soprattutto a un’ottima prestazione in risposta. Negli scambi da fondo, il britannico sembrava impotente di fronte al ritmo dell’altoatesino. Che aveva già quasi chiuso il match con il break nel quinto gioco del secondo set. Poi invece il passaggio a vuoto: Norrie ottiene il contro-break a zero e pare in grado di fare partita. Sinner non riesce a costruirsi altre occasioni fino al 5 pari, poi trova un altro break nel momento decisivo e chiude il match. Resta comunque un incontro dominato, in cui a parte il break subito l’altoatesino non ha concesso altre chance a Norrie.

Anche Sinner però ammette di non ancora completamente trovato le contromisure alla terra battuta della Caja Magica: “Con Norris ci siamo allenati insieme nel penultimo torneo. E’ stata una partita solida, ho giovato bene nei momenti importanti cercando di essere aggressivo e di alzare il livello quando contava. E’ difficile su questa superficie trovare i giusti feedback, sono contento di essere nei quarti. Questo è un torneo che non ho giocato tante volte”, ha sottolineato a fine gara.

Nel post-partita di Sinner però c’è stato spazio anche per una polemica sugli orari e sulla programmazione delle partite: “Inusuale per me giocare alle 11, non ricordo l’ultima volta che l’ho fatto. A me non interessa l’orario, cerco di dare sempre il massimo. Però, credo che dobbiamo sistemare la programmazione della sessione serale, è troppo tardi iniziare alle 20“, ha aggiunto Sinner. Il riferimento non è a se stesso: l’altoatesino finora non ha mai giocato così tardi a Madrid. Da numero 1 al mondo, però, Sinner parla anche a nome dei colleghi. L’esempio più emblematico è stata la già citata sfida tra Jodar e Fonseca, iniziata alle ore 22:45 e terminata alle ore 1 di notte.

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