Un video, pochi secondi, e una tragedia che si consuma sotto gli occhi di una telecamera. Non è una ricostruzione, ma una scena reale: una casa di lusso, una giovane madre, e una violenza improvvisa che lascia senza fiato. È così che il caso dell’omicidio di Carolina Flores Gómez è diventato uno dei più sconvolgenti degli ultimi giorni.
La tragedia si è consumata il 15 aprile in un attico nel quartiere di Polanco, uno dei più esclusivi della capitale. A sparare è stata la suocera, Erika María Herrera Coriant, che ha colpito la nuora, 27 anni, ex reginetta di bellezza e influencer seguita sui social. Il tutto mentre in casa c’era anche il figlio della coppia, un neonato di appena otto mesi.
Le immagini registrate da una telecamera a circuito chiuso raccontano una sequenza agghiacciante: la donna segue la nuora, poi l’ingresso in bagno e, subito dopo, gli spari. Un primo colpo, un urlo, poi altri cinque. Carolina muore praticamente sul colpo. Ma è ciò che accade dopo a rendere il caso ancora più inquietante. Nel video si vede il marito della vittima, Alejandro N., entrare con il bambino in braccio, sconvolto: “Mamma che hai fatto, sei matta!”. La risposta della donna è gelida, quasi rivendicativa: “La mia famiglia è mia, tu sei mio“.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la sessantatreenne avrebbe poi minimizzato ulteriormente l’accaduto, liquidando tutto con parole che hanno scioccato gli investigatori: “Non è niente, mi ha fatto arrabbiare”.
“Panico” o complicità?
Il caso si complica ulteriormente per il comportamento del marito. Nonostante la scena, Alejandro N. non ha chiamato subito i soccorsi: ha aspettato 24 ore prima di dare l’allarme, lasciando il corpo della moglie nel bagno. Una scelta che inizialmente sembrava inspiegabile, ma che ha trovato una risposta ancora più grave il 26 aprile, quando l’uomo ha confessato di aver aiutato la madre a fuggire. Agli inquirenti ha parlato di “panico”, ma secondo la Procura avrebbe fornito denaro e un’auto alla donna, accompagnandola fuori città prima di tornare a casa e inscenare una normalità impossibile. Ora è indagato per favoreggiamento e ostacolo alla giustizia. Nel frattempo, la caccia alla suocera è ancora aperta, mentre il figlio della vittima è stato affidato ai parenti materni.
TOMÓ SUS MALETAS, PIDIÓ un TAXI y HUYÓ
La @FiscaliaCDMX descubrió q después de matar a Carolina, su suegra dejó su pistola en la cocina, tomó sus maletas, pidió un taxi y se fue.
Su hijo, no hizo nada para detenerla.
Agentes de @PDI_FGJCDMX andan tras ella.El caso #C4EnAlerta pic.twitter.com/JWUN6DlS4v
— Carlos Jiménez (@c4jimenez) April 24, 2026