Il mondo FQ

L’Inter frena: il Torino rimonta da 0-2 a 2-2. Ma basterà vincere con il Parma e sarà scudetto | Le combinazioni

Prima Thuram e poi Bisseck firmano il doppio vantaggio, ma i granata rimettono il match in equilibrio con Simeone e Vlasic. Nerazzurri a quota 79 punti, a +10 sul Napoli
L’Inter frena: il Torino rimonta da 0-2 a 2-2. Ma basterà vincere con il Parma e sarà scudetto | Le combinazioni
Icona dei commenti Commenti

Da 0-2 a 2-2. L’Inter va sopra di due gol, poi si rilassa e il Torino rimonta. In una giornata complicata anche fuori dal campo per l’inchiesta sull’Aia che ha coinvolto anche i nerazzurri, la squadra di Cristian Chivu frenano nel match delle 18 dello stadio Olimpico di Torino dopo una partita condotta fino al 65esimo. Poi un crollo più mentale che fisico. Ma rimane comunque un pareggio quasi ininfluente ai fini della classifica e per quanto riguarda il discorso scudetto. L’Inter sale a 79 punti, il Napoli accorcia a -10, ma ai nerazzurri basterà vincere la sfida contro il Parma a San Siro in programma domenica prossima per festeggiare aritmeticamente la vittoria del campionato e non rinviare di una settimana la festa scudetto.

Chivu aveva deciso di fare un po’ di turnover dopo le fatiche di Coppa Italia di martedì, lasciando a riposo Mkhitaryan, Calhanoglu, Dumfries e Pio Esposito e schierando dall’inizio Darmian, Sucic e Bonny. Per l’Inter in gol prima Marcus Thuram, poi Yann Bisseck. Per il Torino invece le reti prima del Cholito Simeone e poi di Vlasic su calcio di rigore dopo un fallo di mano di Carlos Augusto in un’azione rivista al var dall’arbitro Mariani. Un pareggio che lascia un po’ l’amaro in bocca ai nerazzurri per come è arrivato, ma che consente alla formazione granata di ottenere invece la salvezza aritmetica a quota 41 punti.

Una partita in cui si è vista un’Inter dai due volti: aggressiva, veloce nel giro palla e nelle ripartenze nel primo tempo e nei primi 20 minuti del secondo. Scarica e sofferente negli ultimi 25 minuti di partita, dove ha poi subito due gol. Chivu ha però preferito cambiare soltanto Bonny con Pio Esposito dopo 15 minuti del secondo tempo, fino poi ai cambi arrivati a 10 minuti dalla fine, quando – dopo il pareggio del Torino – i nerazzurri hanno provato a vincerla e quasi ci riuscivano con la conclusione di Zielinski all’ultimo minuto.

L’Inter è campione d’Italia se: le combinazioni

Un pareggio che comunque non influenza la tabella di marcia dei nerazzurri verso lo scudetto, ma c’è una piccola variazione: ora con il Parma servirà vincere. Si parte quindi da questo presupposto: in caso di successo nella prossima sfida di San Siro, sarà scudetto a prescindere dagli altri risultati. L’Inter potrebbe però festeggiare anche senza giocare. I nerazzurri giocheranno domenica alle 20:45, mentre il Napoli a Como sabato alle 18 e il Milan domenica alle 15 in casa del Sassuolo. Se dovessero perdere entrambe, l’Inter sarebbe già aritmeticamente campione d’Italia.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione