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Mondiali, allarme serpenti nei ritiri: la Svizzera si allena accanto alla “Snake Area”, pericoli anche per la Norvegia. “Non provocateli”

La selezione svizzera ha pubblicato una panoramica del centro sportivo indicando campi di allenamento, spogliatoi, palestra e una zona espressamente segnalata come off limits a causa della presenza dei rettili a sonagli
Mondiali, allarme serpenti nei ritiri: la Svizzera si allena accanto alla “Snake Area”, pericoli anche per la Norvegia. “Non provocateli”
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Snake area“. È la scritta che compare nella mappa del ritiro della Svizzera a San Diego, dove la nazionale rossocrociata sta preparando i Mondiali in programma dall’11 giugno. A renderlo noto è stata l’Associazione svizzera di football (ASF), che sui social ha pubblicato una panoramica del centro sportivo indicando campi di allenamento, spogliatoi, palestra e una zona espressamente segnalata come off limits a causa della presenza di serpenti a sonagli. Il messaggio che accompagna il post è breve ma eloquente: “Attenzione ai serpenti“, con due emoji che raffigurano proprio un serpente e degli occhi spalancati.

La contea di San Diego, infatti, è considerata una delle zone statunitensi con la maggiore varietà di rattlesnake, che popolano colline, canyon e aree di vegetazione vicine anche a impianti sportivi e centri abitati. Tra le specie più diffuse figura il Southern Pacific rattlesnake (Crotalus oreganus helleri), un serpente generalmente schivo ma dotato di un morso potenzialmente pericoloso. La sua attività aumenta soprattutto durante i mesi più caldi, dalla primavera all’autunno.

Pur non essendo animali aggressivi, i serpenti a sonagli tendono a segnalare la propria presenza attraverso il caratteristico rumore del sonaglio quando si sentono minacciati. Per questo motivo vengono adottate precise misure di prudenza: restare sui percorsi segnalati, evitare di avvicinarsi a rocce e cespugli e ricorrere immediatamente all’assistenza medica in caso di morso. Per una delegazione europea, poco abituata a questo tipo di fauna, si tratta di un aspetto tutt’altro che secondario.

Secondo quanto riferito da Cronache di Spogliatoio, le autorità locali avrebbero inoltre chiesto alla nazionale svizzera di effettuare gli spostamenti tra il centro sportivo e l’hotel Fairmont Grand Del Mar esclusivamente in autobus, scoraggiando l’utilizzo di mezzi alternativi come le biciclette. Se si avvista un serpente a sonagli, consigliano i siti specializzati, bisogna mantenere una distanza di almeno due metri. Il serpente può colpire a una distanza pari a circa la metà della sua lunghezza corporea.

Anche per la Norvegia c’è il “pericolo serpenti”

La Svizzera, però, non è l’unica squadra ad aver ricevuto raccomandazioni simili. Anche la Norvegia di Erling Haaland, in ritiro a Greensboro, nella Carolina del Nord, è stata avvertita della presenza di serpenti nell’area. Alle persone presenti è stato consigliato di non disturbare né provocare questi animali, particolarmente diffusi nella zona.

Sul sito ufficiale della città si legge infatti che i serpenti Copperhead sono molto comuni nell’est e nel sud-est degli Stati Uniti e particolarmente presenti a Greensboro. L’invito rivolto ai visitatori è chiaro: non tentare di catturarli, non avvicinarli e non interferire in alcun modo con loro, poiché qualsiasi comportamento diverso dal lasciarli indisturbati può risultare estremamente pericoloso. Una situazione che non ha lasciato indifferenti i giocatori norvegesi, tra cui il centrocampista del Sassuolo Kristian Thorstvedt, che avrebbe ammesso di non essere affatto felice di aver scoperto la presenza dei serpenti nei pressi del ritiro.

Campi rovinati, il Giappone cambia due volte sede di allenamento

Serpenti, ma anche fulmini, problemi con i visti e anche campi rovinati. I problemi logistici e organizzativi per le nazionali impegnate ai Mondiali sono diversi e tra quelle coinvolte c’è anche il Giappone che, arrivato in Messico questa settimana per prepararsi al torneo iridato, ha dovuto cambiare campo di allenamento due volte in due giorni a causa delle pessime condizioni del terreno di gioco. Lo riportano i media nipponici, spiegando che inizialmente, i “Samurai Blu” avrebbero dovuto utilizzare il campo del Tigres de Monterrey, ma le sue condizioni sono peggiorate per le piogge dei giorni scorsi, e la squadra si è quindi spostata su una struttura universitaria. Insoddisfatta anche di questa alternativa, la nazionale giapponese ha cambiato ancora, allenandosi infine presso il centro sportivo del CF Monterrey.

“È a causa del maltempo, non possiamo farci nulla. Vogliamo garantire una preparazione ottimale” per i Mondiali, ha dichiarato Masakuni Yamamoto, direttore tecnico della Federcalcio giapponese. Domani la nazionale si trasferirà nel suo ritiro pre-campionato americano a Nashville. “Ci è stato detto che i preparativi stanno procedendo senza intoppi“, ha aggiunto Yamamoto. Il Giappone, inserito nel gruppo F, affronterà l’Olanda nella prima partita il 14 giugno, a seguire Tunisia e Svezia.

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