Doveva essere una serata di pura festa, scandita da brindisi a base di margarita e sangria per celebrare l’imminente matrimonio di un’amica. Invece, l’addio al nubilato di nove giovani donne a Genova si è trasformato in una nottata di sofferenze, caratterizzata da crampi addominali e dissenteria. Un malessere collettivo causato da un’intossicazione alimentare che ha portato alla chiusura di una nota attività commerciale del capoluogo ligure.
A ricostruire i contorni della vicenda è il quotidiano Il Secolo XIX, che ha documentato l’episodio avvenuto lo scorso fine settimana. Il gruppo di amiche aveva scelto di festeggiare cenando al “Mamacita’s“, ristorante messicano situato in via Fieschi, optando per un menù degustazione che comprendeva burrito e fajitas farciti con carne di pollo e manzo.
Il malore nella notte e la segnalazione all’Asl
I problemi si sono manifestati poche ore dopo la fine del pasto. Nella notte tra sabato e domenica, tutte e nove le partecipanti hanno iniziato ad accusare i medesimi, pesanti disturbi gastrointestinali. Nonostante la gravità dei sintomi, nessuna delle ragazze ha ritenuto necessario recarsi al pronto soccorso o contattare la guardia medica. Tuttavia, non appena le sue condizioni di salute glielo hanno permesso, una delle giovani ha deciso di allertare formalmente l’Asl per denunciare l’accaduto e i sospetti legati alla cena appena consumata.
L’ispezione: bancone guasto e 20 chili di carne sequestrati
La tempestività della segnalazione ha permesso alle autorità sanitarie di intervenire a stretto giro. A poche ore dalla telefonata, gli ispettori del Nucleo Igiene e alimenti dell’Asl si sono presentati in via Fieschi per un sopralluogo tecnico all’interno del locale. I controlli hanno fatto emergere gravi criticità nella gestione delle temperature degli alimenti. Gli ispettori hanno rinvenuto ben 20 chilogrammi di carne già cotta conservata in modo inadeguato: invece di essere mantenuta alla temperatura di sicurezza di 60 gradi, si trovava a circa 40 gradi. Un’anomalia termica dovuta, secondo i rilievi effettuati, al malfunzionamento di uno dei banconi del ristorante.
Le sanzioni e la replica del titolare
Di fronte a queste evidenze, gli ispettori hanno proceduto con il sequestro immediato della merce deteriorata e hanno disposto la chiusura del Mamacita’s. Per il titolare dell’attività è scattata una sanzione amministrativa pari a cinquemila euro, pena che prevede in alternativa la possibilità di svolgere lavori socialmente utili. Qualora l’inadempienza non venisse sanata, la Procura potrebbe intervenire aprendo un fascicolo per il reato di commercio di sostanze alimentari nocive. Contattato dai cronisti de Il Secolo XIX, il titolare del ristorante, Bujan Raman, si è detto costernato per l’accaduto. L’imprenditore ha confermato che l’attività è al lavoro per mettersi in regola nel più breve tempo possibile: “Speriamo di riaprire entro lunedì prossimo. Stiamo cercando di risolvere i problemi che ci hanno segnalato“, ha dichiarato. Nel frattempo, la sposa e le sue amiche, superato lo spavento e i malesseri fisici, non hanno rinunciato all’idea di celebrare come si deve l’addio al nubilato. Stanno infatti riorganizzando una nuova uscita, ma con una modifica sostanziale al programma: memori della disavventura, questa volta salteranno del tutto la cena per darsi appuntamento direttamente in discoteca.