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Carlos Alcaraz salta Roma e il Roland Garros: “È un momento complicato per me, devo essere cauto”

L'annuncio dello spagnolo dopo i nuovi esami effettuati al polso: è un colpo durissimo, l'infortunio compromette interamente la sua stagione sulla terra rossa
Carlos Alcaraz salta Roma e il Roland Garros: “È un momento complicato per me, devo essere cauto”
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L’annuncio viene comunicato all’intero mondo del tennis alle ore 17.41, tramite post social: Carlos Alcaraz non giocherà a Roma e soprattutto salterà anche il Roland Garros. È una decisione clamorosa, perché lo spagnolo è bicampione uscente di Parigi, segno di quanto sia grave l’infortunio al polso rimediato a Barcellona. La scelta però è dettata dal corpo e dall’esito dei nuovi esami all’articolazione a cui si è sottoposto venerdì mattina. Evidentemente, hanno dato esito negativo.

“Dopo i risultati dei test effettuati oggi, abbiamo deciso che la cosa più prudente è essere cauti e non partecipare a Roma e Roland Garros, in attesa di valutare l’evoluzione per decidere quando tornare”, scrive Alcaraz, lasciando intendere quindi come i tempi di recupero non siano ancora certi. Infatti, poi aggiunge: ” È un momento complicato per me, ma sono sicuro che ne usciremo più forti”.

Per Alcaraz è un colpo durissimo: dopo la sconfitta in finale a Montecarlo contro Sinner, questo infortunio ha compresso interamente la stagione sulla terra rossa, la sua superficie preferita. Proprio nel Principato aveva già perso lo scettro di numero 1, ora vedrà il suo rivale allontanarsi ancora di più nella classifica Atp. Lo spagnolo infatti perderà i 3000 punti guadagnati un anno fa trionfando sia a Roma sia a Parigi. Scenderà sotto quota 10mila, lasciando a Sinner la possibilità invece di vincere l’ultimo titolo che gli manca per completare il Career Grand Slam.

Alcaraz già nei giorni scorsi – quando si era presentato in pubblico con un vistoso tutore – era parso consapevole che questo scenario potesse diventare realtà: “Devo fare un altro esame per vedere come va dopo una settimana di riposo e da lì decideremo cosa fare”, aveva annunciato dalla cerimonia dei Laureus World Sports Awards 2026. Ma aveva anche aggiunto: “Sforzarmi troppo per questo Roland Garros potrebbe seriamente compromettere il mio futuro”. E ancora: “Penso che ora Sinner rimarrà numero 1 per un po’ di tempo”. Segnali chiari della volontà di affrontare l’infortunio con cautela.

È un approccio doveroso, anche perché nel tennis il moderno l’articolazione del polso è la più delicata e la più soggetta a grandi carichi di stress. “Il polso funziona come l’ultimo anello di una catena biomeccanica”, spiegava nei giorni scorsi Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’UniSalento. Le racchette, lo stile di gioco e l’elevato numero di partite mettono i tennisti “a rischio di sovraccarico funzionale“. Tradotto: senza riposo, aumenta il rischio che il polso a un certo punto non regga più. E Alcaraz, per evitare ricadute, ha bisogno ora di rientrare solo quando l’articolazione sarà nuovamente al 100 per cento.

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