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“Mondiali 2026? L’Italia prenda il posto dell’Iran”: le pressioni di Zampolli (inviato di Trump) sulla Fifa

L'inviato speciale del presidente Usa si è rivolto direttamente alla Fifa. La Federazione internazionale di calcio non ha commentato
“Mondiali 2026? L’Italia prenda il posto dell’Iran”: le pressioni di Zampolli (inviato di Trump) sulla Fifa
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Nonostante la sconfitta sul campo, un posto assicurato ai Mondali per via del “pedigree” degli Azzurri. Al posto di chi? Dell’Iran, naturalmente. La richiesta è stata avanzata dall’inviato speciale di Donald Trump, Paolo Zampolli, alla Fifa. Lo riporta il Financial Times, che ha parlato con Zampolli, secondo cui i quattro campionati del Mondo vinti dall’Italia giustificherebbero lo scambio. Ma c’è di più: il piano fa parte dello “sforzo per riparare i legami fra Trump e la presidente del Consiglio, Giorgia Melonidopo gli attacchi del presidente al Papa per la guerra in Iran. La Fifa, dal canto suo, ha già smentito che sia in programma uno scambio tra Iran e Italia.

“Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino di sostituire l’Iran con l’Italia ai Mondiali. Sono italiano, sarebbe un sogno vedere gli Azzurri ai Mondiali negli Stati Uniti. Con quattro titoli, gli Azzurri hanno il pedigree per giustificare l’inclusione”, ha detto Zampolli al quotidiano britannico. L’Iran però ha fatto sapere nelle ultime ore di essere pronto per il torneo che comincia a giugno e che intende partecipare. A marzo Teheran aveva detto che non avrebbe partecipato in seguito all’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei da parte di Stati Uniti e Israele, citando motivi di sicurezza per i suoi atleti negli States. L’Iran aveva quindi avanzato l’ipotesi di giocare in Canada o in Messico, respinta dalla Fifa. Trump aveva detto che i giocatori iraniani erano i “benvenuti” negli Stati Uniti, senza però nascondere che sarebbe stato inappropriato e potenzialmente pericoloso per loro.

Zampolli è al centro delle cronache grazie al servizio di Report, intitolato La guerra di Epstein, che parla di un patto tra Melania Trump e l’inviato speciale di Trump in relazione proprio ai rapporti tra il tycoon, la First Lady statunitense e il finanziere pedofilo. Zampolli ha minacciato “azioni legali” contro la trasmissione diretta da Sigfrido Ranucci.

In ogni caso, la Fifa non ha commentato i tentativi di lobby e si è limitata a rimandare alle recenti dichiarazioni di Gianni Infantino. “La squadra iraniana verrà sicuramente“, ha detto la settimana scorsa a Washington. “Speriamo che per allora, naturalmente, la situazione sia pacifica. Ciò sarebbe sicuramente d’aiuto”, aveva aggiunto. “Ma l’Iran deve venire, se intende rappresentare il proprio popolo. Si è qualificato, vuole davvero giocare e deve giocare”, aveva sottolineato.

Sono noti gli stretti rapporti di amicizia e affari tra Infantino e Trump. E il presidente Fifa non ha mai nascosto un debole per l’Italia. Ma, anche se il regolamento di fatto glielo consentirebbe, difficilmente Infantino farà pressioni a favore della presenza degli azzurri. Il suo potere nel mondo del pallone si è consolidato proprio grazie all’appoggio delle federazioni extra-europee. Il suo interesse primario è vedere l’Iran ai Mondiali e nel caso remoto in cui Teheran dovesse rinunciare, Infantino quasi certamente non toglierebbe un posto all’Asia per darlo a una Nazionale europea. Al netto delle fantasiose ipotesi su fantomatici superplayoff o altre formule.

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