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Veleno negli omogeneizzati Hipp: “È un tentativo di estorsione”. Un vasetto ancora in circolazione

Nei prodotti alimentari per bambini è stato trovato bromadiolone, anticoagulante che può causare emorragie interne. Tra i paesi coinvolti Austria, Slovenia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria dove tutte le merci HiPP sono state rimosse dagli scaffali
Veleno negli omogeneizzati Hipp: “È un tentativo di estorsione”. Un vasetto ancora in circolazione
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Nuovo capitolo nella vicenda del veleno per topi trovato negli omogeneizzati bio per i bambini. Secondo la polizia tedesca e l’azienda produttrice HiPP, i vasetti contaminati ritrovati in Austria, Repubblica Ceca e Slovacchia, sono stati deliberatamente contaminati come parte di un tentativo di estorsione ai danni del marchio tedesco. In un comunicato l’azienda afferma che la persona che stava cercando di estorcere denaro ha inviato loro un messaggio.

In totale i vasetti “manipolati” sono cinque, tutti recuperati prima che venissero consumati. Un altro vasetto però secondo le autorità potrebbe essere ancora in circolazione in Austria. All’interno è stata rilevata la presenza di bromadiolone, una sostanza anticoagulante che può provocare emorragie interne, sanguinamenti dalle gengive e dal naso, comparsa di lividi e sangue nelle feci.

Si tratta di un vero e proprio sabotaggio alimentare che ha messo in allarme tutta l’Europa centrale, dopo che in meno di 48 ore le autorità sanitarie avevano lanciato due allarmi. Il primo in Austria, all’interno dei supermercati della catena Spar che ha subito emesso un richiamo urgente del prodotto.

Un cliente aveva notato delle anomalie in un vasetto e per questo non aveva consumato il contenuto. HiPP ha poi disposto il ritiro precauzionale di tutti i vasetti di alimenti per l’infanzia venduti non solo negli Spar ma anche negli Eurospar, Interspar e Maximarkt. Nel mentre sono stati rimossi dagli scaffali i prodotti HiPP anche in Slovacchia e Repubblica Ceca. In Slovenia è stato avviato un ritiro preventivo mentre le autorità austriache hanno allertato anche l’Ungheria.

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