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“Sono riuscito a giocare due ore e mezza senza dolore”: due mesi fa Arnaldi festeggiava questo, oggi è il maratoneta del Roland Garros

L'azzurro è rimasto fermo per diverso tempo nel 2025 a causa di un infortunio al piede: oggi è il "maratoneta" del Roland Garros. Mai nessuno aveva raggiunto i quarti in uno Slam giocando così tanto
“Sono riuscito a giocare due ore e mezza senza dolore”: due mesi fa Arnaldi festeggiava questo, oggi è il maratoneta del Roland Garros
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“Sono riuscito a giocare tre set e due ore e mezza senza dolore, quindi posso solo essere orgoglioso del lavoro e dei progressi che io e la mia squadra stiamo facendo”. Dieci settimane fa Matteo Arnaldi parlava così su Instagram dopo la sconfitta con Shevchenko al primo turno dell’Atp Miami, il 20 marzo. Festeggiava un traguardo che sembrava piccolo: tornare a stare in campo senza soffrire dopo un lungo infortunio. Nel 2025, è stato fermo per un mese e mezzo in estate a causa di un infortunio al piede destro: frattura del sesamoide mediale. Faticava a camminare, figuriamoci giocare ai massimi livelli.

Oggi rileggere quella frase fa quasi ridere. Perché il tennista ligure è entrato nella storia del Roland Garros e degli Slam: nessuno, da quando esistono le rilevazioni ufficiali, era mai arrivato ai quarti di finale dopo aver trascorso così tanto tempo in campo. Diciassette ore e quarantadue minuti di battaglie, rimonte e maratone sulla terra rossa di Parigi. “È dura non posso mentire, ma ci sto arrivando. Questi ultimi 6 mesi sono stati i più duri della mia carriera, non poter giocare e vedere crollare la mia classifica non è stato facile, ma ieri anche se non ho ottenuto la vittoria, è stato un grandissimo passo avanti. Non sono ancora al mio meglio ma arrivo presto“, scriveva.

Promessa mantenuta: a distanza di due mesi e mezzo gioca i quarti di finale al Roland Garros, contro Matteo Berrettini, e soprattutto si diverte a stare in campo per tanto tempo, si esalta. “Ho giocato sempre maratone, al primo turno, al secondo, sempre quattro e cinque ore, oggi cinque ore e mezzo. Sono felice di essere qui”, ha raccontato dopo la vittoria contro Tiafoe in cinque ore e mezza. Dieci settimane fa sperava di tornare al suo livello. Oggi è ai quarti del Roland Garros dopo aver trascorso più tempo in campo di chiunque altro nella storia degli Slam. Non male per uno che a marzo festeggiava semplicemente l’assenza del dolore dopo aver perso al primo turno di un Masters 1000.

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