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Ultimo aggiornamento: 9:18

Corrias replica a Marina Berlusconi: “Io misogino? Inaccettabile. Suo padre per 40 anni ha fatto scempio delle donne in tv e in politica”. Su La7

"Se vuole scendere in campo, affronti le polemiche e non reagisca in modo isterico". La frecciata del giornalista del Fatto
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La reazione di Marina Berlusconi è stata molto violenta. Io non credo di aver scritto un articolo violento: ho scritto quello che ho saputo e che sta accadendo in Mediaset sulla preparazione della sua discesa in campo. Non credo che siano fantasie, altrimenti non avrei scritto quell’articolo”. Così a Otto e mezzo (La7) Pino Corrias, firma del Fatto Quotidiano, replica alla dura lettera inviata a Dagospia da Marina Berlusconi, tacciandolo di misoginia, body shaming e atteggiamento “cavernicolo”.

Il giornalista entra subito nel merito delle accuse ricevute e difende il suo articolo pubblicato lunedì 14 aprile sul Fatto Quotidiano, nel quale ricostruiva i primi passi della primogenita di Silvio Berlusconi verso un possibile impegno diretto in politica: “Quello che trovo inaccettabile è che lei mi abbia giudicato misogino, cavernicolo e patriarcale nei modi e nella scrittura. Credo che lei si sia distratta negli ultimi 40 anni perché, a proposito di misoginia, suo padre per 40 anni ha fatto scempio culturale e politico delle donne in televisione, in politica, nel mondo, prima e specialmente dopo cena“.

Corrias definisce la reazione della primogenita di Silvio Berlusconi “un po’ esagerata” e sostiene che, di fatto, lei sia già scesa in campo da tempo: “Convocando il povero ministro degli Esteri Tajani in azienda come se fosse un suo dipendente e ordinando il licenziamento di due capigruppo alla Camera e al Senato, lei è già in campo. E non solo perché lo è nei fatti, ma perché anche lei firma le fideiussioni dei 90 milioni di euro di debiti di Forza Italia, quindi è padrona in campo”.
Il giornalista conclude con una fracciata: “Se vuole scendere in campo, però, le polemiche le deve affrontare e non reagire in modo così isterico”.

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