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Marina Berlusconi se la prende col Fatto per l’articolo sull’idea di scendere in campo: la risposta è una lettera di insulti. La replica di Corrias

L'erede del fondatore di FI scrive a Dagospia per rispondere e se la prende contro l'autore dell'articolo: "Cavernicolo". La risposta: "Legittimamente affezionata alla figura paterna, sia prudente"
Marina Berlusconi se la prende col Fatto per l’articolo sull’idea di scendere in campo: la risposta è una lettera di insulti. La replica di Corrias
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Marina Berlusconi attacca Il Fatto Quotidiano e Pino Corrias per un articolo pubblicato nell’edizione di lunedì nel quale veniva ricostruito come la primogenita di Silvio Berlusconi stia meditando e iniziando a preparare un suo impegno diretto in politica. La numero uno di Mondadori ha scritto una lettera al sito Dagospia nel quale parla di “fantasie” dietro le quali, scrive, “si nascondono i peggiori tratti di un disprezzo per il genere femminile che, se vogliamo restare in campo evoluzionistico, definirei ‘cavernicolo’. Per non parlare di una spiccata attitudine a quello che i suoi colleghi progressisti chiamerebbero ‘body shaming'”.

L’erede dell’ex presidente del Consiglio accusa Corrias di essere “un uomo prigioniero di idee tanto retrograde, misogine e profondamente ‘patriarcali'”. Quindi se la prende con questa azienda editoriale: “Devo dire che gli attacchi del Fatto Quotidiano per me sono medaglie al valore, che mi appunto con grande soddisfazione sulla giacca”. Ammettendo il “talento giornalistico davvero spiccato”, cita espressamente “Travaglio, Corrias e la loro banda” e rincara la dose: “Spiace vedere che in tanti anni di onorato servizio non si siano mai trovati un’altra ragion d’essere, editoriale ed esistenziale, al di fuori dell’ossessione antiberlusconiana”, conclude.

Immediata la replica di Corrias: “Sulla concezione patriarcale, anzi cavernicola, nei confronti delle donne, consiglierei a Marina B, legittimamente affezionata alla figura paterna, un po’ di prudenza. A meno che essere cresciuta in mezzo allo scempio culturale e politico che il babbo ha fatto delle donne per una quarantina d’anni in tv, in politica, nel mondo, prima e soprattutto dopo cena, non l’abbia resa così smemorata da imboccare la difesa peggiore. Lo stesso vale per l’ossessione che mi attribuisce per suo padre e che con tutta evidenza riguarda lei il suo specchio”.

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