Omicidio di Annibale Carta, l’audio choc del delitto di Foggia: “Ma che fai? Mi spari?”
Quattro spari e voci che si sovrappongo, in parte incomprensibili, sono state cristallizzate in un audio registrato da una telecamera di videosorveglianza di un condominio in via Carlo Pisacane, a circa 30 metri dal luogo dove lunedì sera è stato ucciso il personal trainer 42enne Annibale ‘Dino’ Carta, ammazzato vicino la sua abitazione in via Caracciolo, a Foggia, mentre portava a passeggio il cane.
L’audio con i quattro colpi di arma da fuoco – trasmesso durante la trasmissione ‘Ore 14’, in onda su Raidue – sono registrati alle 21.58. L’orario è perfettamente compatibile con gli istanti del delitto. Prima degli spari si sentono frammenti di dialoghi, con voci di uomini e di una donna, che parlano di un cane, probabilmente non collegati all’omicidio, poi un’altra voce maschile che dice “Ma che fai? Mi spari?”, quindi il rumore dei quattro colpi in sequenza. Subito dopo, ancora una voce maschile dice “non ti vengo a disturbare mai più. Te lo giuro, te lo giuro”. Non è certo che tra le voci registrate vi sia anche quella della vittima o del suo aggressore.
Si tratta di una traccia sulla quale stanno lavorando gli inquirenti, che hanno anche chiesto aiuto alla popolazione: “Chi avesse visto o sentito qualcosa, chi possa avere un’idea sul perché è successo quello che è successo, su quali erano i rapporti tra la vittima e il suo circuito di relazioni e che ci possa far comprendere cosa è successo nei giorni precedenti, si faccia avanti”, è stato l’appello del procuratore di Foggia, Enrico Infante.
“Mai come in questo caso può essere utile – aggiunge – anche perché il delitto ha colpito molto la comunità locale. Era una persona che non aveva legami o affiliazioni, per quello che se ne sa. Tanti si sono immedesimati – continua Infante – e può essere che questo spinga qualcuno a farsi avanti e a collaborare. Sono casi complessi proprio perché non sono immediatamente incasellabili in questo o quello ‘spaccato’ criminoso tipico: precedenti in certi settori, scontri, conflitti, al di là della criminalità organizzata in senso stretto”.
Al momento, gli investigatori hanno come traccia la presenza di un uomo in bicicletta, ritenuto il possibile autore dell’omicidio. Ma è un caso, come confermato dal procuratore Infante, sul quale sarà necessario lavorare per descrivere il contesto. Tra gli spunti, come riporta il sito locale l’Immediato, anche una morte avvenuta nello stabile di via Caracciolo nel 2023: si tratta di un decesso di un uomo caduto da un balcone, apparentemente – stando a quanto ricostruito all’epoca – per un incidente. Una traccia e nulla di più al momento, che gli investigatori hanno comunque deciso di riprendere in mano per non lasciare inesplorata alcuna ipotesi.