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“Smettetela di vivere nell’ignoranza”, “Le persone sono state violentissime”, “Trovate un bravo ginecologo e andateci”: Nilufar Addati travolta dalle polemiche per il congelamento degli ovuli

L’influencer ha raccontato in tv il percorso di social freezing e ha difeso la sua scelta: “Serve più informazione sulla salute ginecologica”

di Redazione FqMagazine
“Smettetela di vivere nell’ignoranza”, “Le persone sono state violentissime”, “Trovate un bravo ginecologo e andateci”: Nilufar Addati travolta dalle polemiche per il congelamento degli ovuli

La scelta di congelare gli ovuli in giovane età, oggi sempre più diffusa ma ancora poco raccontata pubblicamente, è diventata un tema di forte dibattito mediatico dopo il racconto di Nilufar Addati a La volta buona, il programma condotto da Caterina Balivo. L’ex volto di Uomini e Donne, 28 anni, ha raccontato in diretta la decisione di intraprendere il percorso del social freezing, spiegando di aver scelto di condividere tutto anche sui social, compresi passaggi medici, costi e dubbi, con l’obiettivo dichiarato di fare informazione.

Una scelta che ha immediatamente diviso il pubblico: da un lato il sostegno di chi ha apprezzato la trasparenza e anche la scelta, dall’altro le critiche di chi ha giudicato prematura o eccessiva la decisione. Nel corso della sua testimonianza, Addati ha ribadito con forza la necessità di una maggiore educazione alla salute ginecologica, rivolgendosi soprattutto alle più giovani. “Smettete di vivere nell’ignoranza”, ha detto rispondendo alle polemiche, sottolineando come secondo lei manchi ancora una reale cultura della prevenzione. “Io trovo folle che ci sia tutta questa ignoranza in giro sul tema. Ragazze, dovete andare dal ginecologo, trovatevi un bravo ginecologo e andateci, regolarmente, fate gli esami regolarmente”, ha aggiunto.

Le critiche

La 28enne ha anche affrontato il tema delle critiche ricevute per la sua età, chiarendo che la decisione non è stata dettata da moda o paura, ma da una situazione clinica precisa. “L’ho fatto perché sono stata diagnosticata qualche anno fa con endometriosi, adenomiosi, e purtroppo per me non sono così tanto fertile e non ho ancora trovato la persona della mia vita”, ha spiegato, sottolineando come siano stati gli stessi medici a consigliarle il percorso.

Addati ha poi descritto il processo del congelamento degli ovuli, cercando di renderlo comprensibile e meno distante: una stimolazione ormonale di circa due settimane seguita dal prelievo in sedazione leggera e dalla crioconservazione. “Non è che ti svegli una mattina e decidi di fare questa cosa. Consegnare al pubblico un’informazione del genere ha scioccato un sacco di persone. Ma le persone sono state violentissime!”, ha dichiarato, evidenziando il clima di attacchi ricevuti dopo la sua esposizione pubblica.

Uno dei punti centrali della sua riflessione riguarda anche il costo della procedura e le disuguaglianze di accesso: “Bisogna essere privilegiati, purtroppo”, ha ammesso, pur riconoscendo i progressi della sanità pubblica. “Stiamo facendo passi avanti, ci sono regioni che già coprono alcune situazioni e il Sistema Sanitario Nazionale sta ampliando queste possibilità. Noi siamo fortunati a vivere in un Paese in cui, con tutti i difetti che ci sono, la sanità pubblica ce l’abbiamo ed è bene parlare di questi argomenti per arrivare a renderlo per tutti”.

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