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Cronaca

Ultimo aggiornamento: 9:25 del 14 Aprile

Il nuovo murale di Jorit a Napoli è per Francesca Albanese: “Donna coraggiosa che sfida i potenti del mondo, è un esempio”

L'opera dell'artista Jorit dedicata alla relatrice ONU per la Palestina scatena il dibattito tra favorevoli e contrari
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Ha scatenato una dura polemica social la realizzazione a Napoli di un murale, opera di Jorit, che ritrae Francesca Albanese, la relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione nei Territori Palestinesi Occupati nota per le sue posizioni critiche sull’operato di Israele. L’opera – che è dedicata ai bambini e ha per titolo quello di una canzone di Enzo Avitabile “Tutt’ egual song’ ‘e criature” – è stata realizzata su un palazzo del quartiere Barra di Napoli, periferia est teatro negli ultimi tempi di numerosi episodi di criminalità.

“Francesca Albanese – dice all’Ansa Ciro Cerullo in arte Jorit, impegnato negli ultimi ritocchi all’opera – è donna coraggiosissima schierata per la difesa dei bambini palestinesi e per questo viene attaccata ogni giorno dagli uomini più potenti della terra ed in particolar modo da tutta la lobby sionista di politici e giornalisti”. Sui social, appena si sono diffuse le prime immagini, si è scatenato il dibattito tra favorevoli e contrari, tra chi critica la scelta dell’artista e minaccia di deturpare l’opera e chi invece la difende. “Rivendico la scelta di aver reso omaggio a questa donna – replica Jorit – e anche se il murale ha attirato critiche e polemiche sono sempre contento quando una mia opera attiva un legittimo dibattito”. “Francesca – chiarisce Jorit – lavora per l’Onu, istituzione super partes, che anche se oggi ha perso la sua centralità ha sempre come missione quella di far valere il diritto internazionale al di là dei governi e della singole nazioni. Lei porta avanti lotte umanitarie, non posizioni di schieramenti politici e si impegna per ricordare quanto sta accadendo a Gaza. Un genocidio che va fermato e che ha portato alla morte 20mila bambini palestinesi”.

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