Riccardo Scamarcio è stato ospite ieri 12 aprile a “Domenica In” su Rai1. L’attore si è raccontato Mara Venier per presentare il nuovo film in arrivo il 16 aprile al cinema dal titolo “Alla festa della rivoluzione”. Sui progetti delle vacanze, l’attore ha risposto, in riferimento alla crisi del carburante in seguito alla guerra in Iran: “Visti i tempi preferirei restare in Italia. Io ho il mio buen retiro in Puglia, perché è il posto mio del cuore. L’Italia è un posto meraviglioso, abbiamo dei posti pazzeschi”.
Scamarcio ha spiegato cosa è rimasto del ragazzo che muoveva i primi passi nel mondo del cinema: “Di Riccardo bambino è rimasto tanto perché gli attori devono proteggere quella parte intima, che è il motore, la parte più importante che abbiamo. Ero un bambino positivo, pieno di speranze, pieno di sogni, di fiducia negli altri. Io credo che in ognuno di noi ci sia del buono, sta poi a come ci poniamo e ci relazioniamo cercare di far vivere questo bello che c’è in ognuno di noi. Questo a volte porta anche delle delusioni, anche io ne ho avute, ma non sono riuscite a scalfire quel bambino così sognatore e allegro…E un po’ monello. Credo che l’arte serva a immaginare e creare un mondo migliore e credo che questo sia molto importante”
Tra i progetti di Scamarcio c’è quello di “continuare a fare il mio mestiere, di farlo bene, e incontrare altre persone interessanti come già mi è capitato in questa ‘lunghetta’ carriera, perché ormai sono più di 20 anni. E mi auguro che da qualche parte prevalga questa speranza, questo approccio benefico di cui abbiamo bisogno, specialmente nelle menti di chi ci governa e di chi ci comanda, di chi ha il potere…Gli consiglierei di andare al cinema un po’ più spesso”.
Spazio anche alla musica, altra grande passione di Scamarcio, che in studio ha improvvisato un brano alla batteria e ha raccontato un’esperienza indimenticabile vissuta insieme a Johnny Depp che lo ha diretto in “Modì“: “Con Johnny abbiamo inciso un brano, Me and the Devil, un classico della musica rock nel suo studio a Los Angeles. Lui canta e io faccio percussioni e batteria”.
Infine ha sottolineato l’importanza delle relazioni umane: “Io non sono praticamente mai stato da solo, sempre fidanzato. Da solo sono stato massimo sei mesi. Amo le donne, dalle mie relazioni ho imparato tante cose. Siamo animali sociali, se non abbiamo persone con cui condividere siamo felici a metà”.