Il mondo FQ

Choc a Madrid: insulti razzisti e riferimenti a Netanyahu contro un tennista giordano, arrestato uno scommettitore

I soggetti in questione avevano scambiato la bandiera della Giordania con quella della Palestina: Shelbayh ha fermato l'incontro per chiedere l'intervento della polizia
Choc a Madrid: insulti razzisti e riferimenti a Netanyahu contro un tennista giordano, arrestato uno scommettitore
Icona dei commenti Commenti

La piaga degli insulti ai tennisti da parte degli scommettitori non si limita ai social media, ma arrivano anche in campo. È successo al Grand Prix di Madrid , attualmente in corso al Club de Campo Villa della città spagnola, dove si svolgono un torneo WTA 125 e un ATP Challenger 75. Il bersaglio questa volta è stato il tennista giordano Abedallah Shelbayh, che ha addirittura chiesto all’arbitro di intervenire. Risultato: è intervenuta la polizia per arrestare uno dei protagonisti degli insulti razzisti nei confronti di Shelbayh.

Shelbayh stava affrontando l’ungherese Zsombor Piros al primo turno del tabellone del singolare maschile, quando ha iniziato a ricevere insulti e minacce razziste. Tra i tanti insulti razzisti uditi, anche qualche riferimento al Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu: gli scommettitori infatti avevano scambiato la bandiera giordana con quella palestinese. Shelbayh ha poi perso la partita in tre set.

Gli organizzatori del Grand Prix di Madrid hanno espresso il loro rammarico per l’accaduto e hanno ribadito il loro assoluto impegno per la sportività e il rispetto dei tennisti. Al momento però le risorse e gli strumenti legali a disposizione rendono difficile prevenire questo tipo di situazioni, purtroppo sempre più frequente. Emblematico anche il caso che ha riguardato qualche settimana fa Lucrezia Stefanini, minacciata addirittura su Whatsapp con riferimenti alla famiglia.

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.