Anarchici al presidio (vietato) a Roma: 91 identificati, si valuta il foglio di via. Meloni: “La conferma che il decreto sicurezza funziona”
“Il Decreto Sicurezza funziona. Il fermo preventivo disposto per 91 soggetti dell’area anarchica, ritenuti pericolosi e arrivati a Roma per una manifestazione non autorizzata dalla Questura in memoria dei due anarchici morti il 19 marzo nell’esplosione di un ordigno che stavano confezionando, conferma quanto fosse necessaria questa norma“. Così la premier Giorgia Meloni sui social dopo il fermo preventivo alle 91 persone che in gruppi di anarchici, circa una sessantina in totale, si sono dati appuntamenti questa mattina, domenica 29 marzo, in via Lemonia a Roma, vicino al casolare del Parco degli Acquedotti, dove sono morti in un’esplosione mentre fabbricavano un ordigno artigianale Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano.
“Non serve a limitare la libertà di manifestare, come sosteneva certa sinistra. Serve, al contrario – aggiunge -, a garantire che le manifestazioni si svolgano in modo pacifico e non violento, come prevede la Costituzione, e a tutelare chi vuole esercitare quel diritto in modo civile, senza violenza e senza devastazione”. Il presidio di commemorazione era infatti stato vietato dal questore di Roma. Le forze dell’ordine – polizia e carabinieri – hanno così identificato i manifestanti e in un secondo momento li hanno portato negli uffici di via Patini per il fotosegnalamento.
Sul posto, come si vede nel video, sono stati impiegati anche i carabinieri del 4 Reggimento a Cavallo in assetto da ordine pubblico e le pattuglie a cavallo della polizia. Da quanto si apprende, sono state 91 le persone ritenute “pericolose e sospette”: valutati i presupposti per il fermo preventivo, condivisi dal pubblico ministero di turno, si sta valutando l’eventuale adozione dei fogli di via obbligatori. “È in questa direzione che il Governo continuerà a muoversi: più strumenti per garantire sicurezza a tutti e più tutele per chi vuole manifestare pacificamente”, ha proseguito Meloni nel post in cui rivendica il funzionamento del decreto sicurezza.