Cinema

Arrakis chiama ancora: Dune 3 “accenderà” il Natale 2026 tra star, deserti e sfida ai Marvel

Timothée Chalamet anticipa il ritorno nell’epico finale di Villeneuve: cast allargato, incassi da record e duello al box office con Avengers

di Davide Turrini
Arrakis chiama ancora: Dune 3 “accenderà” il Natale 2026 tra star, deserti e sfida ai Marvel

Dune: Parte 3 arriverà a Natale 2026. È stato Timothée Chalamet a condividere pubblicamente l’anteprima del suo ritorno su Arrakis con una foto inquietante con un suo primo piano dal film. Fresco sconfitto nella corsa all’Oscar 2026 come miglior attore protagonista, Chalamet ha poi postato il trailer dell’epico finale della trilogia fantascientifica di Denis Villeneuve.

L’uscita, come recita il trailer targato Warner Bros., è prevista per il 18 dicembre 2026 (il 17 in Italia ndr), quindi a ridosso delle festività natalizie e questo vorrà dire che sarà uno scontro al box office con Avengers: Doomsday. Villeneuve ha affermato più volte durante il tour promozionale di Dune 2 che un terzo film di Dune avrebbe ampliato i ruoli di Florence Pugh, Léa Seydoux e Anya Taylor-Joy – che interpretava la versione adulta e futura di Alia, la sorella non ancora nata di Paul – tutte con brevi apparizioni nel sequel.

Anche i personaggi interpretati da Josh Brolin e Jason Momoa torneranno in Dune 3, dove avremo anche l’apparizione di Robert Pattinson nel ruolo del cattivo Scytale. Il ritorno di Paul Atreides/Chalamet per la terza volta era previsto fin dall’agosto del 2024, quando Legendary Pictures aveva annunciato la terza puntata del franchise, questa volta tratta dal secondo romanzo di Frank Herbert, Dune Messiah, pubblicato nel 1969. Dune: Parte 2 aveva vinto due premi Oscar su 5 nomination, ma soprattutto ha incassato a livello mondiale la bellezza di 714 milioni di dollari, mentre il primo si era “fermato” a una cifretta niente male come 410 milioni di dollari.

Insomma, la saga di Dune è stata fino ad ora un notevole successo commerciale. L’intenzione di battere il ferro finché era caldo da parte di un regista algidamente visionario come Villeneuve era stata confessata prima di ogni altra conferma ufficiale dal compositore Hans Zimmer: “Denis arriva al secondo giorno di riprese e, senza dire una parola, mette Dune Messiah sulla mia scrivania. So quindi dove stiamo andando e so che non abbiamo ancora finito”. La critica, infine, non si è mai strappata le vesti per i Dune di Villeneuve, ma non li ha nemmeno mai apertamente stroncati. Mentre un pregiudiziale “non l’ho visto non mi piace” era arrivato da Quentin Tarantino che disse: “Ho visto Dune di Lynch un paio di volte. Non ho bisogno di rivedere questa storia”. Nulla contro Villeneuve, ma solo parecchio fastidio sui remake: “È un remake dopo l’altro, non se ne può più. La gente mi chiede hai visto Dune? Hai visto Ripley? Ecc… e io: No!”.

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