Il trapper Baby Gang, già al centro di altri procedimenti giudiziari, è stato nuovamente arrestato questa mattina 17 marzo per porto abusivo di armi e rapina. I carabinieri del comando provinciale di Lecco hanno condotto Zaccaria Mouhib, questo il vero nome di Baby Gang, in carcere a Busto Arsizio (Varese).
In una nota i carabinieri hanno spiegato che da stamani “stanno eseguendo una serie di ordinanze di custodia cautelare – anche per maltrattamenti – che coinvolgono Baby Gang e altre persone secondo gli investigatori vicine al 24enne di Calolziocorte (comune della provincia di Lecco, ndr)”.
Il capo di imputazione comprende anche le minacce, i pestaggi, le offese, gli insulti e le vessazioni che il trapper avrebbe inflitto alla sua “compagna convivente”, imponendole “uno stile di vita insopportabile”, controllando i suoi spostamenti, obbligandola ad “abbandonare il proprio lavoro” per occuparsi solo di quelli “domestici”, arrivando a dirle “tu non hai manco il diritto di parola” e a picchiarla fino a fratturale il “setto nasale”.
Il rapper, si legge negli atti, avrebbe maltrattato la compagna, che viveva con lui a Calolziocorte (Lecco), tra il 2023 e il luglio 2025. “Ti vai a fare male oggi, vuoi andare all’ospedale? (…) ti spaccherei tutta la faccia”, sono solo alcune delle tante minacce contro di lei. L’avrebbe pestata ripetutamente anche perché non gli aveva “preparato la colazione” e l’avrebbe costretta a “cancellarsi dai social”. E tra le tantissime vessazioni, tutte elencate, anche il fatto che le ordinava di “conservare i propri abiti chiusi in dei sacchi per avere lui più spazio nell’armadio”.
Tutti gli episodi sono raccolti nell’ordinanza di 151 pagine del gip di Lecco Gianluca Piantadosi, che ha portato in carcere, tra gli altri, il cantante per una serie di accuse di detenzione di armi, ma anche per altri reati, tra cui quei maltrattamenti e una rapina.