“A un certo punto ho capito che il sistema mi stava stretto. Le persone spesso cambiano radicalmente quando la loro vita non le soddisfa più”. Nicolas Vaporidis si racconta a Ciao maschio nella puntata in onda sabato 14 marzo alle 17.05 su Rai 1. Tra i temi principali, l’addio al cinema: “Io avevo cercato nel cinema qualcosa che riempisse quella spinta verso qualcosa di bello e felice, e lo è stato per molti anni”. Poi qualcosa è cambiato, e a Nunzia De Girolamo spiega il momento in cui ha capito che quel mondo, dopo vent’anni, non lo rendeva più felice come un tempo. Durante il Covid la pausa di riflessione che gli ha fatto aprire gli occhi: “Quando mi sono fermato ho realizzato con grande lucidità che forse quel periodo della mia vita era terminato, o comunque non mi dava più la stessa felicità dei primi anni. Avevo bisogno di fare altro”.
La paternità
Oggi Vaporidis si prepara ad affrontare un’esperienza che gli cambierà inevitabilmente la vita: diventare padre. “La vivo come un uomo che ancora non lo sa davvero. Ho un’idea molto chiara di cosa significhi, ma mi manca ancora quel click di cui tutti parlano, quel momento in cui ti mettono tuo figlio tra le braccia e capisci davvero che la tua vita è cambiata”.
Il rapporto con il padre
Con Nunzia De Girolamo, l’attore parla anche della propria infanzia e del rapporto con la figura paterna. “Sono stato più nipote che figlio. La figura maschile di riferimento per me è stata mio nonno, che è stato una guida durante tutta la mia infanzia”. Diverso invece il rapporto con il padre: “Non ho mai avuto una relazione padre-figlio con lui. Non c’era fisicamente e quella mancanza mi ha portato a cercare altri riferimenti maschili nella mia vita”.