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Bastoni fischiato anche a Como, Fabregas: “Succede perché gioca nella squadra più forte d’Italia. È un grandissimo ragazzo”

Il difensore nerazzurro è stato bersaglio dei tifosi avversari durante la semifinale d'andata di Coppa Italia. Anche Panucci con lui: "Sui social fanno tutti i fenomeni"
Bastoni fischiato anche a Como, Fabregas: “Succede perché gioca nella squadra più forte d’Italia. È un grandissimo ragazzo”
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Seconda trasferta italiana dopo InterJuventus e seconda partita piena di fischi dai tifosi avversari dopo Lecce-Inter per Alessandro Bastoni. Il difensore nerazzurro è stato bersaglio dei tifosi del Como anche durante la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Como e Inter, giocata al “Sinigaglia” nella serata di martedì 3 febbraio e terminata 0-0, con la gara di ritorno che si disputerà a fine aprile a San Siro. Bastoni – nonostante le scuse di un paio di giorni dopo – paga ancora la simulazione in InterJuventus del 14 febbraio (quasi un mese fa), quando fece discutere tantissimo per la reazione dopo l’espulsione di Kalulu.

Fu una settimana piena di polemiche, ma ancora oggi Bastoni non si è scrollato di dosso quel match, a giudicare dalla reazione dei tifosi avversari. Sul tema sono intervenuti sia Christian Panucci – ex calciatore e oggi opinionista tv – sia Cesc Fabregas, allenatore del Como rivale dei nerazzurri. “Anche io ho simulato in carriera, il problema è stata l’esultanza. Ora però basta: è un patrimonio della Nazionale. Il problema è che oggi ci sono i social e tutti fanno i fenomeni…”, ha dichiarato Panucci, schierandosi affianco a Bastoni.

Netta la posizione anche di Cesc Fabregas, che nel post gara ha dichiarato: “Perché succede? Perché gioca nella squadra più forte d’Italia. Quando tutti alzano la voce contro una persona si va contro questa. Non lo conosco, ho studiato molto l’Inter negli ultimi anni e per me lui è un giocatore top. Un grandissimo ragazzo, penso siano cose da tifoseria. Lo dobbiamo proteggere“. Poi l’allenatore è tornato sull’episodio con Kalulu e sulle polemiche del 14 febbraio: “Ha sbagliato quel giorno? Sicuramente sì. Una cosa che si fa, può succedere, anche io ho sbagliato quando ho fatto quel che ho fatto a San Siro (in riferimento alla trattenuta a Saelemaekers in Milan-Como, ndr). Si chiede scusa, loro sono ragazzi giovani. Si può sempre imparare, lui ne uscirà”.

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