Cucina

Chiude il miglior ristorante italiano secondo la prestigiosa guida 50 Best Restaurants: la storia del Lido 84 e qual è il piatto cult

Il 22 marzo è una data da segnare in rosso sul calendario, perché l’ultimo giorno di servizio per i fratelli Riccardo e Giancarlo Camanini, chef il primo in sala il secondo, e la loro brigata segnerà la fine di un’avventura cominciata esattamente il 21 marzo 20214

di Francesco Canino
Chiude il miglior ristorante italiano secondo la prestigiosa guida 50 Best Restaurants: la storia del Lido 84 e qual è il piatto cult

Per gli appassionati di cibo e i foodies incalliti, la notizia è un mezzo shock: il Lido 84 di Gardone Riviera, considerato uno dei migliori ristoranti italiani, blasonatissimo e pluripremiato anche dai critici più feroci, chiuderà il 22 marzo. Una data da segnare in rosso sul calendario, perché l’ultimo giorno di servizio per i fratelli Riccardo e Giancarlo Camanini, chef il primo in sala il secondo, e la loro brigata segnerà la fine di un’avventura cominciata esattamente il 21 marzo 20214. Dodici anni ricchissimi “di emozioni, di soddisfazioni umane e personali, e di prestigiosi traguardi”, come ha scritto lo stesso Camanini annunciando via social la decisione di chiudere il locale che appena qualche mese fa si era piazzato al sedicesimo posto nella prestigiosissima classifica dei 50 Best Restaurants, imponendosi come il migliore tra i ristoranti italiani. “Chiudiamo questa avventura con serenità e gioia verso il futuro, aprendoci a nuove idee che possano un giorno diventare semi di un nuovo progetto. Lasceremo questo luogo incantevole, che rimarrà per sempre nei nostri cuori, nella speranza che possa continuare ad essere un’icona per il Lago di Garda e per il Made in Italy nel mondo”, ha spiegato lo chef Camanini. La chiusura inaspettata resta un mistero, i nuovi progetti all’orizzonte anche.

Del resto, Camanini è una solida certezza per estro, tecnica, creatività. Si è formato alla corte del geniale tristellato Gualtiero Marchesi, crescendo professionalmente per due anni e mezzo all’Albereta di Erbusco, per poi continuare a formarsi in Francia con Raimond Blanc e Jean Louis, braccio destro di Alain Ducasse. “Grandi maestri che hanno saputo indirizzare il mio percorso di vita”, ha spiegato. Poi rientra in Italia e lascia subito il segno a Villa Fiordaliso, sempre a Gardone Riviera, poi con Lido 84 dove conquista a soli sei mesi dall’apertura la prima (e unica) Stella Michelin. Il piatto iconico di Camanini? Il leggendario cacio e pepe in vescica, ispirata ad un piatto e una tecnica francese: ci vogliono sei mesi di studio e di tentativi per arrivare alla cottura perfetta, perché “la cacio e pepe non prevede l’utilizzo di alcun utensile, solo vescica, pasta, pepe e cacio. Il cuoco deve veramente fare il cuoco, scuotendola ogni due o tre minuti, ascoltare il rumore dello sbattimento dei rigatoni, guardare attraverso la semitrasparenza se l’emulsione si sta creando”. Per assaggiarla, arrivavano clienti da tutto il mondo, e fino al 22 marzo sarà così. Il futuro, invece, è tutto da scrivere.

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