Crime

“La correttezza è correttezza”, “Siamo in diretta”: il botta e risposta davanti alle telecamere tra l’inviato di “Storie italiane” e la giornalista del Tg1

Tutti vogliono essere i primi a raccogliere le dichiarazioni dell'avvocato di Claudio Carlomagno, accusato del femminicidio di Federica Torzullo, e all'uscita dal carcere si scatena la corsa a chi riesce a intercettarlo per primo

di Emanuele Corbo
“La correttezza è correttezza”, “Siamo in diretta”: il botta e risposta davanti alle telecamere tra l’inviato di “Storie italiane” e la giornalista del Tg1

Momenti di tensione in casa Rai, dove due giornalisti si contendono le prime dichiarazioni dell’avvocato difensore di Claudio Carlomagno, accusato del femminicidio della moglie Federica Torzullo, dopo il suicidio dei suoi genitori. La scena va in onda in diretta, e per questo senza possibilità di tagli, durante la puntata odierna di “Storie italiane”. Vito Francesco Paglia, inviato del programma condotto su Rai 1 da Eleonora Daniele, si trova come tanti altri colleghi davanti all’istituto penitenziario in attesa dell’uscita dell’avvocato di Carlomagno, che ha fatto visita al proprio assistito per parlare della morte dei genitori dell’indagato, trovati impiccati nel giardino della loro casa. Tutti vogliono essere i primi a raccogliere le dichiarazioni del legale e, si sa, in certi contesti la prontezza di riflessi è davvero tutto.

Tensione tra i giornalisti di Rai 1 in diretta: che cosa è successo

Ecco quindi che appena l’avvocato scende dall’auto dopo aver varcato i cancelli di uscita del carcere viene circondato da giornalisti e telecamere per rendere le proprie dichiarazioni ai cronisti. Tra questi il già citato Paglia, che riesce a intercettare per primo il legale: “Avvocato siamo in diretta con Storie italiane, come ha trovato il suo assistito?” gli domanda, ma l’interrogato non ha modo di rispondere perché viene interrotto da una giornalista del Tg1 che, rivolgendosi al collega di rete, gli si para davanti redarguendolo: “Scusa…”. L’inviato di “Storie Italiane” si difende: “Siamo in diretta”, come per rivendicare non solo il diritto a intervistare per primo l’avvocato, ma forse anche per allertare la giornalista che tutto quello che avrebbe detto sarebbe finito dritto dritto nelle case di milioni di telespettatori. “Ho capito, ragazzi, la correttezza è correttezza” insiste l’inviata del Tg 1. Piccole scaramucce tra colleghi dovute alla grande risonanza mediatica che i fatti di Anguillara stanno avendo, dopo che il delitto di Federica Torzullo, come diversi altri casi di cronaca nera, ha profondamente colpito l’opinione pubblica.

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