A casa della Befana e sulle Dolomiti - 3/5
Non tutti sanno che Urbania è la città della Befana. Quale migliore occasione per visitare questo borgo dell’entroterra marchigiano situato nel Nord delle Marche? La cittadina sorge su una suggestiva ansa del fiume Metauro, ed è un vero e proprio scrigno di storica memoria e pregevole cultura che appartenne al ducato di Urbino, ai Montefeltro e ai Della Rovere. Questa perla è altresì nota per essere la città della vecchiarella e proprio nel centro storico si trova la sua casa. Oltre a visitare le antiche mura, sono tantissimi gli eventi e le attrazioni da scoprire nei giorni di Festa della Befana, che quest’anno arriva alla sua 29esima edizione, dal 3 al 6 gennaio.
C’è un’altra tradizione legata alla Befana che non tutti conoscono, molto diffusa nelle terre del Nord-est, soprattutto nelle valli del Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino. Si tratta di un’usanza che rievoca antichi riti in cui si fondono tradizioni pagane e cristiane, e dove il fuoco è protagonista in piccoli e grandi falò, simboli di buon auspicio che illuminano la notte del 5 gennaio. La festa dei falò è molto sentita nelle località delle Dolomiti UNESCO come l’agordino, dove si costruisce un fantoccio chiamato “Vecia” (vecchia) che viene bruciato in quanto rappresenta il vecchio anno, un invito al nuovo e alla rinascita.