Il mondo FQ

Sicurezza sotto accusa per la strage del Costellation bar di Crans Montana. “Le altre uscite ostruite dalle fiamme”

La mancanza di uscite di emergenza ha reso quasi impossibile la fuga dei presenti. Tanto che circola un video in cui una ragazzo dall'esterno rompe un vetro e permette la fuga di una giovane donna
Sicurezza sotto accusa per la strage del Costellation bar di Crans Montana. “Le altre uscite ostruite dalle fiamme”
Icona dei commenti Commenti

Un’unica via accesso e uscita, pannelli fonoassorbenti non ignifughi (come è evidente dai video diffusi in queste ore), un arredamento in legno che ha ovviamente favorito la rapida propagazione delle fiamme che hanno bloccato le altre vie di fuga. Le condizioni del bar Le Costellation di Crans Montana – dove almeno 47 giovani hanno perso la vita e oltre 100 sono ricoverati in condizioni gravi, sollevano gravi dubbi sulla gestione della sicurezza, ma sarebbe meglio dire di assenza totale di sicurezza in un locale pubblico. Carenze strutturali che hanno contribuito a una tragedia di proporzioni devastanti. “Da quanto ci hanno detto c’erano altre uscite ma erano tutte ostruite dalle fiamme” ha affermato l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.

Il bar, frequentato soprattutto da un pubblico giovane e internazionale, presentava appunto una sola via di uscita per un afflusso di 300 persone che è diventata un blocco totale al momento dell’incendio quando tutti cercavano una via di fuga. La mancanza di uscite di emergenza ha reso quasi impossibile la fuga dei presenti. Tanto che circola un video in cui una ragazzo dall’esterno rompe un vetro e permette la fuga di una ragazza. Nonostante fosse un locale ad alta frequentazione, il bar non sembrava dotato di procedure di evacuazione adeguate o di misure per fronteggiare situazioni di emergenza. La testimonianza di alcuni sopravvissuti parla di una confusione totale al momento dell’incendio, con le persone che non riuscivano a trovare un’uscita sicura, intrappolate da una singola via di fuga inadeguata.

A contribuire alla tragedia hanno contribuito i fuochi d’artificio e spettacoli con champagne e bottiglie incandescenti, che solleva ulteriori interrogativi sulla gestione dei rischi. Testimonianze di clienti hanno raccontato che, oltre alla scarsa sicurezza strutturale, il bar non faceva rispettare nemmeno le normative sull’ingresso: diversi minori, alcuni anche di 16 anni, riuscivano ad accedere senza problemi. Il tutto si inserisce in un quadro di mancanza di controlli e superficialità gestionale che ha portato il locale a ottenere solo un 6,5 su 10 in termini di sicurezza, un punteggio che, pur non essendo allarmante, nasconde gravi lacune che sono emerse in tutta la loro drammaticità solo dopo il disastro.

Mentre le autorità svizzere proseguono le indagini per comprendere le cause del rogo, emerge con chiarezza che le misure di sicurezza del bar Le Constellation erano ampiamente insufficienti. Intanto i profili social del locale sono stati oscurati.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione