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“Com’è il Natale in un bordello? Alcuni clienti portano i biscotti alle loro sex workers preferite e tornano a casa. A Capodanno tutto si trasforma, diventa selvaggio”: parla la manager Catherine De Noire

"Io lavoro sempre il turno di notte a Capodanno e ogni anno so che dovrò restare lì fino alle 8 del mattino, perché le persone vogliono fare tardi, non vogliono andare via", ha raccontato la manager di uno dei bordelli più grandi d'Europa

di Redazione FqMagazine
“Com’è il Natale in un bordello? Alcuni clienti portano i biscotti alle loro sex workers preferite e tornano a casa. A Capodanno tutto si trasforma, diventa selvaggio”: parla la manager Catherine De Noire

È la manager di uno dei più grandi bordelli d’Europa, dove le lavoratrici operano come libere professioniste. E ha raccontato a news.com.au quali sono le richieste dei clienti durante il periodo delle vacanze natalizie. Catherine De Noire ha spiegato che “dicembre è un mese impegnativo, a cominciare dalle feste aziendali: finiscono da noi perché, il più delle volte, sono tutti ubriachi e pensano ‘andiamo in un bordello, sarà divertente’. Devo dire che anche loro sono gruppi divertenti perché fanno festa, non creano problemi e restano comunque nel contesto del gruppo di lavoro”.

Il giorno di Natale “il bordello è tranquillo, alcuni clienti abituali arrivano persino a preparare biscotti fatti in casa da regalare alle sex worker preferite”. Ma chi sono i maggiori frequentatori durante il periodo delle feste? “Quando qualcuno viene al bordello in questi giorni, di solito significa che è divorziato o che non vuole passare del tempo con la famiglia. Molti dei nostri clienti sono sposati ma in questo periodo capiscono che devono stare con i loro familiari“.

Tutto cambia a Capodanno e nei giorni che lo precedono: “Diventa davvero selvaggio. La gente ama fare festa, ama andare al bordello. Io lavoro sempre il turno di notte a Capodanno e ogni anno so che dovrò restare lì fino alle 8 del mattino, perché le persone vogliono fare tardi, non vogliono andare via. Vogliono continuare a festeggiare. È una giornata davvero stressante. A volte ci sono clienti che vogliono fare sesso allo scoccare della mezzanotte, ma la maggior parte arriva verso le 2 o le 3 del mattino, già ubriaca. Per questo dobbiamo stare molto attenti. Io non bevo mai quel giorno, perché devo restare concentrata”. Dal 2 gennaio, dice, tutto torna come sempre, anche perché “le persone sono impegnate nei buoni propositi”.

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