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Siamo vicini alla clonazione di bambini geneticamente modificati? Una startup della Silicon Valley punta a “porre fine alle malattie ereditarie modificando gli embrioni prima della nascita”

L’iniziativa ha suscitato critiche. “Mentono, sono illusi o entrambe le cose”, ha commentato Fyodor Urnov dell’Università di Berkeley, sostenendo che “queste persone, armate di grossi capitali, stanno lavorando al miglioramento dei bambini”

di F. Q.
Siamo vicini alla clonazione di bambini geneticamente modificati? Una startup della Silicon Valley punta a “porre fine alle malattie ereditarie modificando gli embrioni prima della nascita”

Siamo vicini alla clonazione di bambini geneticamente modificati? Una nuova startup della Silicon Valley, Preventive, sta attirando l’attenzione del mondo scientifico per le sue ricerche sull’editing genetico degli embrioni umani. L’azienda, fondata dallo scienziato Lucas Harrington, ha ricevuto finanziamenti da alcuni miliardari delle big tech come Sam Altman di OpenAI e Brian Armstrong di Coinbase. Secondo il Wall Street Journal, l’obiettivo dichiarato è quello di “porre fine alle malattie ereditarie modificando gli embrioni prima della nascita”.

Fondata all’inizio del 2024, Preventive ha raccolto circa 30 milioni di dollari e ha sede a San Francisco, dove conduce studi su tecniche di modifica embrionale per prevenire patologie genetiche. “Non abbiamo intenzione di affrettare i tempi”, ha dichiarato Harrington, aggiungendo che l’azienda è “impegnata nella trasparenza della ricerca e pubblicherà i risultati, positivi o negativi che siano”.

Altman e Armstrong figurano tra i primi investitori del progetto. Il marito di Altman, Oliver Mulherin, ha spiegato di aver guidato l’investimento “per aiutare le famiglie a evitare malattie genetiche”. Armstrong, da tempo sostenitore dell’editing genetico, ha scritto di essere “entusiasta di sostenere Preventive”, aggiungendo che “è molto più facile correggere un difetto genetico in un embrione che curare una malattia più tardi nella vita”.

Le attività della società si scontrano tuttavia con la normativa statunitense: la FDA non può approvare sperimentazioni cliniche che prevedano l’impianto di embrioni modificati. Harrington, che ha studiato sotto la guida della pioniera del CRISPR Jennifer Doudna, ha negato che Preventive stia “preparando l’impianto di un embrione modificato o lavorando con una coppia a tale scopo”. Secondo fonti citate dal Wall Street Journal, l’azienda avrebbe valutato la possibilità di operare in paesi esteri, come gli Emirati Arabi Uniti, dove la normativa potrebbe essere più flessibile. “Il lavoro al di fuori degli Stati Uniti verrebbe preso in considerazione solo a causa delle restrizioni regolatorie, non per eludere i controlli”, ha precisato Harrington.

Preventive si definisce una public benefit corporation, impegnata nella “promozione responsabile delle tecnologie di editing genomico applicate prima della nascita per il bene dell’umanità”. L’iniziativa ha suscitato critiche. “Mentono, sono illusi o entrambe le cose”, ha commentato Fyodor Urnov dell’Università di Berkeley, sostenendo che “queste persone, armate di grossi capitali, stanno lavorando al miglioramento dei bambini”. Harrington replica che i primi interventi sarebbero rivolti a malattie monogeniche gravi come fibrosi cistica e anemia falciforme, non a modifiche estetiche o non mediche.

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